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NOALE – A Noale è nato un impianto fotovoltaico da 19.300 metri quadrati. E non è detto che nei prossimi anni non possa raddoppiare o addirittura triplicare. Ieri mattina è arrivato il taglio del nastro (con tanto di benedizione del parroco don Mario Salviato) dell’impianto fotovoltaico Ca’ Barbiero che sorge su uno dei quattro lotti dell’ex discarica di via Bigolo, chiusa nel 1991. Un progetto pioneristico concepito sotto l’amministrazione dell’ex sindaco Carlo Zalunardo (presente alla cerimonia l’ex vicesindaco Enrico Scotton) e portato a termine sotto l’attuale, con gli ultimi interventi conclusi entro novembre. Si tratta del primo esempio in Veneto di terreno “inutilizzabile” valorizzato in questo modo. Uno dei pochissimi in Italia.

Parte degli introiti derivanti dalla produzione di energia pulita andranno spesi proprio per la gestione della ex discarica da parte di Veritas, alleviando così le casse comunali. In più quanto prodotto (visibile in tempo reale in municipio grazie a un piccolo schermo) andrà a soddisfare un fabbisogno pari a circa 350 famiglie. «Abbiamo inviato una lettera a Veritas chiedendo di poter coprire con pannelli fotovoltaici anche altri due lotti dell’ex discarica – ha annunciato il sindaco Michele Celeghin – Vedremo se sarà possibile».

(G.Vat.)

 

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