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Soppresse da tre giorni le corse delle 6,30 lungo le linee per Treviso e Padova decine di viaggiatori costretti a ripiegare sull’auto per raggiungere scuole e uffici

MONTEBELLUNA – Treni falcidiati lungo le linee per Treviso e per Padova, con i pendolari che sempre più spesso vengono lasciati a piedi con la conseguenza di arrivare in ritardo al posto di lavoro o a scuola.

Se sabato pomeriggio ritardi abissali e cancellazioni lungo le linee per Padova erano dovute al treno su cui si era sviluppato l’incendio nei pressi di Feltre, da domenica in poi non ci sono state cause eccezionali a provocare disagi nei trasporti ferroviari. Ma ritardi e cancellazioni sono continuati imperterriti.

Ieri mattina il treno delle 6.42 per Padova è stato soppresso, quello successivo delle 7.24 veniva annunciato con cinque minuti di ritardo, che rischiavano di allungarsi e così parecchi pendolari sono tornati al parcheggio per riprendere la macchina, pur di non arrivare in ritardo al lavoro.

Domenica erano stati un paio i treni del pomeriggio per Treviso cancellati, la domenica precedente la stessa storia, due treni per Treviso cancellati e stessa sorte è toccata alla corsa per Padova delle 18,31.

Insomma anziché migliorare la situazione del trasporto ferroviario nel nodo di Montebelluna va sempre più peggiorando. Il trasporto locale lungo le linee Montebelluna-Treviso, Montebelluna-Padova e Montebelluna-Belluno è sempre più precario. Anche perché se un treno diretto a Belluno viene cancellato, automaticamente viene soppresso anche quello che deve scendere da Belluno a Montebelluna e proseguire poi per Padova, perché viene a mancare il convoglio da far partire. E se la cancellazione di un treno per Treviso viene solitamente compensata con una autocorsa, se viene a mancare il treno per Padova bisogna attendere la corsa successiva, perché non viene attivato un servizio sostitutivo.

E in questa quadro di disservizi continui, sta per inserirsi il cosiddetto orario cadenzato, ossia quello che prevede che i treni partano sempre allo stesso minuto delle varie ore, accompagnato però dall’eliminazione nel nuovo orario delle prime corse che arrivano da Belluno e delle ultime corse in partenza da Padova e Treviso.

«L’orario cadenzato dovrebbe favorire i viaggiatori» dice il sindaco Marzio Favero «perché saprebbero a che ora c’è il treno senza dover consultare l’orario». Sempre, però, che il treno ci sia. «Purtroppo i locomotori sono vecchi» afferma il sindaco di Montebelluna « e quindi i guasti sono frequenti. È questa la realtà».

Enzo Favero

 

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