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Businaro dà il via alla sottoscrizione nel municipio di Carceri: «È inaccettabile l’esenzione ai residenti solo per 2 anni». Sul piede di guerra anche gli altri sindaci.

CARCERI – Il pedaggio per i residenti proprio non va giù. Lo sgarbo alla Bassa Padovana della Regione, che nella concessione per la realizzazione della nuova regionale 10 ha indicato l’esenzione dal pedaggio per i residenti per due soli anni, continua a indignare cittadini e soprattutto amministratori del territorio. Quasi tutti i sindaci dell’asse toccata dalla nuova “Padana Inferiore” hanno accusato la Regione di non aver rispettato le promesse – ossia l’esenzione dal pedaggio senza alcun vincolo temporale – e ora sono pronti a mobilitarsi per rimediare alla beffa. Dopo il coro indignato di ieri, c’è già chi passa ad azioni concrete.

Tiberio Businaro, sindaco di Carceri, ha già preparato alcuni moduli per raccogliere le firme di protesta dei propri cittadini, lanciando l’appello: «Da sabato mattina (oggi, ndr) i moduli per le firme saranno depositati in municipio. Cittadini di Carceri, armatevi di penna perché ho bisogno di voi. Avevamo chiesto l’esenzione del pedaggio e solo ora veniamo a sapere che il vantaggio durerà solamente per i primi due anni: io non ci sto!».

I primi cittadini dell’area montagnanese sono già stati chiamati a raccolta dal sindaco di Montagnana Loredana Borghesan e si incontreranno entro la prossima settimana per valutare eventuali iniziative di pressione verso la Regione. Stessa cosa hanno promesso di fare per le rispettive aree di competenza i colleghi di Monselice ed Este, Francesco Lunghi e Giancarlo Piva.

E c’è anche chi ha le idee chiare su come poter risolvere la situazione. È l’ex assessore provinciale alla Viabilità, Domenico Riolfatto, che ben conosce la gestazione della nuova Sr 10: «Mi stupisce l’indignazione dei sindaci. Era nell’aria che si arrivasse a quest’epilogo. Ricordo che due anni fa la Provincia bocciò la bozza di bando della Regione, soprattutto vista l’assenza di certezze circa l’esenzione del pedaggio. A quel tempo nessuno appoggiò la nostra resistenza e la Regione proseguì nei suoi intenti».

A concessione avvenuta è difficile rivedere le caratteristiche dell’esenzione, «a meno che», sostiene ancora Riolfato, non si lavori per realizzare anche la complanare di Monselice, l’arteria che dalla regionale 10 porterà al casello dell’A13. Realizzandola, si potrebbe far pagare il pedaggio in questo tratto a chi esce dell’autostrada, ricavando da qui le somme che ora si vogliono prelevare dai residenti. Economicamente è l’ipotesi più plausibile per ovviare a questa situazione».

Nicola Cesaro

 

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