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Trenitalia smentisce che siano quelli definitivi sulla Venezia-Trieste: «Non sono ancora consolidati»

Anche una delegazione della Cgil alla marcia di protesta dei pendolari in programma il 3 dicembre

QUARTO D’ALTINO «Dobbiamo far sì che i nostri treni attuali vadano fino a Venezia senza modifiche e penalizzazioni». Mentre si avvicina la data dell’entrata in vigore dell’orario cadenzato a metà dicembre, monta la protesta dei pendolari, appoggiati in pieno dalla Filt Cgil di Ilario Simonaggio, che ieri ha preso posizione, annunciando che una delegazione del sindacato parteciperà alla manifestazione ufficializzata per il 3 dicembre a Venezia, con partenza dalla stazione di Santa Lucia alle 14 e marcia verso la giunta regionale.

«Vogliono toglierci nove corse, senza contare quelle dei prefestivi. Abbiamo e stiamo già dando fin troppo con queste gestioni malfunzionanti. Ricordo a chi ancora non lo sapesse che circa metà corse fermeranno a Mestre e non più a Venezia. Dagli orari “freschi” ma non divulgabili che abbiamo, l’attuale corsa delle 4.53 e quella delle 5.51 verranno effettuate solamente nei giorni feriali e fino a Mestre. Il 4.53 sarà posticipato alle 5.17, mentre quello delle 5.51 sarà modificato alle 5.45 sempre e solo dal lunedì al venerdì».

Il Comitato pendolari ha fatto presente che ieri sono stati soppressi due regionali veloci, uno al mattino ed uno al pomeriggio. Giovedì la protesta si farà sentire nella sala consigliare del Comune, dove è in programma un incontro pubblico che si terrà alle 19, promosso dalle amministrazioni comunali di Marcon, Quarto e Casale sul Sile:

«È inaccettabile ad oggi» commenta il sindaco, Silvia Conte, «non avere ancora informazioni ufficiali sui nuovi orari e sull’organizzazione del trasporto da parte della Regione. Saranno state accolte le richieste di sindaci, pendolari e categorie?»

La polemica si infiamma soprattutto dopo la pubblicazione nel sito della Deutsche Bahn (Ferrovie Tedesche) delle nuove corse: il presidente della Conferenza dei sindaci del Veneto Orientale e sindaco di San Donà, Andrea Cereser, non le manda a dire:

«Siamo sorpresi, se davvero fosse così sarebbe la più grave mancanza di considerazione nei confronti del Veneto Orientale. L’orario peraltro, se confermato, presenterebbe delle difformità notevoli con l’attuale. La Conferenza dei sindaci, già convocata per domani, l’inserirà tra i punti all’ordine del giorno chiedendo un incontro urgente all’assessore regionale ai Trasporti, Renato Chisso: vogliamo sapere di chi sia la responsabilità della mancata comunicazione in sede istituzionale dell’orario, mentre veniva pubblicato su un sito estero».

Trenitalia ribatte solo: «Per noi quegli orari non sono ancora consolidati». Dunque sono passibili di ritocchi.

Marta Artico

 

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