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Quelli pubblicati su un sito non sono definitivi, Ferrovie Tedesche ha utilizzato dati provvisori

L’ingegner Menna (Regione): «Serve la certificazione di Rfi, altrimenti sono carta straccia»

QUARTO D’ALTINO «La presenza degli orari regionali di Trenitalia sul sito delle ferrovie tedesche, è conseguenza dell’utilizzo, da parte di Deutsche Bahn, di alcuni dati provvisori che sono stati inseriti, per un errore tecnico di Trenitalia, nel sistema informatico ferroviario internazionale».

Trenitalia interviene in merito alla polemica che in questi giorni ha fatto infiammare i sindaci, che hanno visto pubblicato in un sito straniero orari che neanche loro ancora conoscevano, ammettendo che si è trattato di un «errore tecnico».

«Come più volte comunicato da Ferrovie Italiane» chiarisce l’azienda «l’inserimento dell’intera offerta 2014 di Trenitalia nei sistemi di consultazione e vendita, trattandosi di un sistema complesso e articolato per segmenti di trasporto, procede in coerenza con la completa definizione delle percorrenze, degli orari e delle fermate di tutte le corse ferroviarie: internazionali, nazionali e regionale».

Conclude Trenitalia: «Il processo dovrebbe completarsi, salvo slittamenti non imputabili a Trenitalia domani, quando l’offerta l’offerta sarà consultabile e a quistabile su tutti i canali Trenitalia».

A gettare un po’ di luce sulla vicenda e sulle nuove corse del sistema che entrerà in vigore il 15 dicembre, è l’ingegner Domenico Menna, il coordinatore del gruppo di lavoro che ha prodotto l’orario cadenzato, il quale precisa che quanto circolato in questi giorni, compresi gli orari apparsi sul sito delle Ferrovie tedesche, non sono definitivi.

«Ho controllato, non sono aggiornati. Ad esempio non sono ancora state riportate richieste che, d’accordo con l’assessore Chisso e con la fattibilità tecnica, abbiamo strappato a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) su determinate linee».

Per avere gli orari definitivi bisogna attendere il via libera di Rfi. «Finché gli orari non sono validati con la certificazione di Rfi, sono carta straccia», prosegue «sono d’accordo che ci sia un interesse legittimo della clientela a essere informata con un certo anticipo. Ho combattuto fino all’ultimo per avere le tracce rilasciate prima del fatidico dicembre. Ma il bandolo della matassa è in mano a Rfi che gestisce l’infrastruttura per tutti gli operatori della rete. Cioè il trasporto regionale del Veneto, ma anche quello del Friuli, del Trentino, i servizi a lunga percorrenza e quelli merci. Rfi ha dei tempi dettati dalle norme per rilasciare le tracce e si prende tutto il tempo necessario».

Rispetto agli orari diffusi alcune modifiche riguarderanno anche la Venezia-Portogruaro. Menna sottolinea l’importanza dell’introduzione del cadenzamento, che sostituirà un sistema non più sostenibile sotto diversi punti di vista.

«Come tutti gli orari avrà necessità di un periodo di assestamento e, come si è impegnato anche l’assessore, vedremo gli accorgimenti da fare. Ma il progetto sulla carta funziona».

Prosegue l’ingegner Menna: «Il punto interrogativo potrebbero essere i gestori del servizio, che devono fare un salto qualitativo e organizzativo. Ma non ho dubbi che ci riusciranno, perché stanno investendo molto anche loro sotto questo punto di vista».

Sui treni con capolinea a Mestre, Menna chiarisce che la decisione è dovuta agli attuali limiti del nodo di Venezia, essendoci un numero limitato di binari per la sosta a Santa Lucia e solo quattro tra Mestre e Venezia, con i vincoli dettati dal distanziamento minimo di sicurezza tra un treno e l’altro.

«Non abbiamo eliminato tutti i notturni» conclude Menna, ricordando però che i costi di un treno di notte sono molto più elevati rispetto a quelli di un bus sostitutivo. Treni con 10 persone a bordo, insomma, non sono più sostenibili. Oggi si terrà la Conferenza dei sindaci, mentre ieri la Filcams Cgil ha annunciato che parteciperà alla manifestazione dei pendolari in programma il 3 dicembre con partenza dalla stazione Santa Lucia.

Marta Artico e Giovanni Monforte

 

Quaresimin: «Serve più chiarezza, invierò una lettera alla Regione»

SALZANO. Prima aveva anche tre regionali da e per Venezia nelle ore di punta. Ora se ne ritrova uno e capita che per andare a Santa Lucia si debba pure cambiare a Mestre.

È scontento, e non poco, il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin dando uno sguardo al nuovo orario cadenzato dei treni che interesserà anche la sua stazione, sulla direttrice Venezia-Bassano.

«Sono preoccupato» fa sapere Quaresimin «perché saranno soppresse delle fermate sia al mattino che al pomeriggio. L’assessore veneto alla Mobilità Renato Chisso dice che si farà una prova per tre mesi, ma non è sufficiente. In questo periodo come faranno studenti e lavoratori? Invierò una lettera perché si abbia un confronto e si faccia chiarezza. Mi auguro che le richieste, per altro già fatte, siano ascoltate».

(a.rag)

 

I sindaci

«Siamo stufi di attendere dateci presto notizie certe»

SAN DONA – Errore tecnico di Trenitalia? «Meglio così, ma ricordo che siamo ancora in attesa di risposte».

Il presidente della Conferenza dei sindaci del Veneto Orientale e primo cittadino di San Donà di Piave, Andrea Cereser, commenta così le precisazioni di Trenitalia rispetto alla pubblicazione dell’orario cadenzato sul sito delle Ferrovie Tedesche:

«Stiamo aspettando di essere convocati, alcune criticità erano state presentate, su alcuni scenari sono state date riposte mentre su altre situazioni la Regione si era presa tempo per lavorarci. Io rappresento tutti i pendolari che fanno uso del treno e che sono preoccupati, perché si modifica il tempo della vita, del viaggio e del lavoro. Ci piacerebbe sapere a che punto sono, visto che il tempo stringe e noi, ribadiscono ancora una volta, siamo qui che attendiamo».

Sulla stessa linea d’onda il sindaco di Quarto d’Altino, Silvia Conte, in prima linea per difendere i pendolari altinati ed i lavoratori che dal suo paese si recano a lavorare nella città lagunare:

«Mancano pochi giorni, io ritengo che non sia responsabilità di Trenitalia quanto accaduto, ma della Regione, spetta a lei autorizzare la divulgazione dell’orario, quindi apprezzo Trenitalia che riconosce un errore, ma il tema è un altro».

Prosegue: «Nonostante le nostre richieste, a pochi giorni dalla rivoluzione, i pendolari, gli utenti e i turisti non sanno quali siano gli orari e se tutte le problematiche evidenziate nell’unica versione ufficiale esistente siano state corrette o meno».

Chiosa: «Il problema è la mancanza di trasparenza della Regione, invito l’assessore Chisso a partecipare all’incontro di domani a Quarto per spiegare come stanno le cose».

(m.a.)

 

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