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Gazzettino – Oderzo. “Il treno non sara’ cancellato”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

nov

2013

LA POLEMICA – Confartigianato teme per la tratta: «Fronte comune categorie-sindacati»

L’assessore Chisso assicura: «Quello delle 7.34 verrà solo anticipato di qualche minuto»

IL TIMORE – E’ che la tratta Treviso-Portogruaro venga soppressa

«Confermo che il treno che passa per Oderzo alle 7.34, sulla Treviso-Portogruaro, non verrà soppresso, ma anticipato di qualche minuto».

Renato Chisso, assessore alle politiche della mobilità del Veneto, interviene per chiarire la sorte del convoglio ferroviario, alla luce delle preoccupazioni che si stanno diffondendo a poche settimane dall’avvio del servizio cadenzato.

«In questi giorni – aggiunge l’assessore – si stanno insinuando allarmi e sospetti, che si aggiungono a un servizio tutt’altro che perfetto del quale so bene le carenze, che sto verificando personalmente anche in questo periodo su più linee. Abbiamo pensato al cadenzamento come risposta a una situazione che sta diventando insostenibile che vede aumentare il numero degli utenti ma anche le carenze dell’attuale sistema soprattutto rispetto a questa crescita. Nei prossimi giorni avremo modo di illustrare il nuovo orario, che potrebbe subire ancora qualche ritocco dell’ultimo minuto».

Intanto si muove anche Confartigianato, chiamando a raccolta associazioni di categoria il sindacato: il timore è che la tratta venga cancellata.

«Sto coinvolgendo i colleghi – annuncia il presidente provinciale Mario Pozza -. Ci rivolgeremo pure al sindacato. La questione è generale. Non riguarda solo chi utilizza il treno, ma tutto il territorio. Non esiste che venga marginalizzata una parte della Marca, privata di un collegamento importante una zona significativa sul piano economico e sociale».

L’azione di Confartigianato va a sostegno della protesta avviata dai sindaci della tratta per rilanciare preoccupazioni e proteste dei pendolari perché già aggi le corse verso Treviso e Portoguaro sono poche e ci sarebbe bisogno di molto di più.

«Confartigianato – riprende Pozza – non può che essere a fianco dei sindaci. Il traffico nell’Opitergino è caotico. Riversare altri mezzi in strada è follia, anche per l’’inquinamento. La circonvallazione non è stata completata (manca il ricongiungimento fra Piavon e Gorgo), le strade sopportano volumi di traffico molto elevati. Ci si rende conto di cosa accade se questi pendolari sono costretti a servirsi dell’auto? In più, in tempi di crisi, il treno è un aiuto per famiglie e lavoratori. Si risparmia su carburante, parcheggi, usura dei mezzi. Vogliamo andare a infierire ancora sulle persone che lavorano? Ci stiamo organizzando, non possiamo tacere».

L’argomento è stato lungamente dibattuto anche durante l’ultimo consiglio comunale. Il sindaco Dalla Libera ha manifestato la sua preoccupazione. «Non capisco con quale logica sia stato formulato l’orario cadenzato». Il capogruppo del Pd Luzzu aggiunge: «Non vorrei che poi vengano a dirci che la tratta è poco utilizzata, giustificandone la soppressione».

Annalisa Fregonese

 

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