Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

130 emendamenti e malumori leghisti nella maggioranza

Scontro sul ruolo dei sindaci, Zorzato rifiuta passi indietro

VENEZIA – Fino all’ultimo mattone. La discussione sul Piano Casa ter ha impegnato per l’intera giornata il Consiglio regionale che oggi esprimerà il voto conclusivo: i tempi sono strettissimi e impongono un’approvazione immediata – magari a tarda ora – perché la legge in materia di ampliamenti edilizi scadrà il 30 e venerdì l’aula sarà impegnata nella seduta straordinaria dedicata al caso Electrolux.

I nodi da sciogliere investono essenzialmente tre aspetti della manovra: il ruolo dei Comuni (che la giunta accusa di «intervento frenante» e intende escludere dall’applicazione del Piano in nome dell’«eguaglianza di diritti» dei veneti); la mancata scadenza dei provvedimenti straordinari, tale da renderli de facto permanenti; e la percentuale dei volumi supplementari previsti: bonus di 150 metri cubi per tutti più quote d’incentivo (fino all’80% della superficie di partenza) in presenza di investimenti nelle energie rinnovabili.

Oltre 130 gli emendamenti, sia di opposizione che di maggioranza, a conferma di qualche mal pancia – soprattutto nella Lega – per l’impatto di un’ulteriore cementificazione in assenza di azione regolatrice dei sindaci.

Il dibattito ha evidenziato un ventaglio di posizioni. Il sì di Gustavo Franchetto (Futuro popolare): «È uno strumento anticrisi, lavoriamo per migliorarlo, non per bloccarlo».

Le riserve di Giampietro Marchese (Pd): «Questo progetto non è una risorsa anticiclica, l’aumento vero di domande e di interventi si è verificato negli ultimi due anni con l’entrata in vigore degli sgravi nazionali per ristrutturazioni e risparmio energetico. Non siamo contrari alla prosecuzione del Piano casa purché senza deroghe esagerate né dilatazioni eccessive nella durata».

La stroncatura di Pietrangelo Pettenò (Sinistra veneta): «Questa colossale schifezza sancisce la totale deregulation degli standard urbanistici di qualità e non produrrà nessun rilancio dell’economia: l’edilizia ristagna non a causa di difficoltà burocratiche ma perché mancano i soldi».

La critica del gruppo democratico, che pure aveva votato a favore del Piano bis, si concentra sull’estromissione degli amministratori locali: «La legge è piena di norme ambigue che genereranno un sacco di contenziosi, con il risultato che il vero Piano casa verrà redatto dai dirigenti via circolare», afferma Sergio Reolon, convinto che «sottrarre la competenza ai Comuni è un atto gravissimo».

«Bisogna consentire ai sindaci di intervenire nel rispetto della specificità dei territori che abbiamo difeso in più occasioni», l’appello di Claudio Sinigaglia, Piero Ruzzante e Claudio Niero.

Convinto sostegno dal Pdl per voce del capogruppo Dario Bond – «L’obiettivo non è favorire la speculazione ma aiutare le famiglie che hanno risorse limitate: così potranno ampliare la loro abitazione per il figlio o un familiare» – e del veterano Carlo Alberto Tesserin: «Nella mia esperienza politica non ha mai avuto tante sollecitazioni a fare presto nell’approvare un provvedimento come in questo caso».

A conclusione del dibattito, la puntualizzazione del vicepresidente della giunta Marino Zorzato, artefice della manovra: «Il Piano casa applicata in Veneto è il migliore esempio italiano di sostegno della economia a costo zero. Finora ha generato investimento per quasi 3 miliardi e ha fatto lavorare tutto il mondo della pmi. Nessuna devastazione del territorio, chi agita un problema di carico urbanistico dice una falsità perché questa legge non incide minimamente sul carico urbanistico, che si determina sul numero degli abitanti e non sui volumi. Quindi miglioriamola se necessario, ma non per frenare l’economia, bensì per sostenerla».

Filippo Tosatto

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui