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L’associazione Terraglio e dintorni chiede la deviazione del traffico: «Qui non si respira più»

«Se Il Terraglio era una strada ad altissimo traffico nei giorni feriali, da domenica scorsa abbiamo un motivo in più per essere arrabbiati; i cittadini che abitano lungo questa arteria ed in particolare nella zona Villa Salus-Favorita sono assediati: un flusso infinito di auto che da Treviso, dalla tangenziale e da altre direzionI si dirigono a passo d’uomo verso l’area Aev e verso il nuovo Auchan».

L’associazione “Terraglio e dintorni” prende posizione contro l’aumento del traffico, conseguenza dell’apertura del centro commerciale con la nuova galleria che domenica scorsa ha attirato almeno 45 mila persone, nel corso della giornata di inaugurazione.

Immancabile, come aveva segnalato il nostro giornale proprio ieri, esplode la protesta contro il traffico. È lo smog a mettere in allarme l’associazione.

«Come si fa ad essere così miopi per non capire che l’area era già sotto pressione per quello che sconsideratamente era cresciuto indisturbato a due passi dal centro di Mestre ( siamo a 1 chilometro in linea d’aria dal nuovo insediamento dell’ex Umberto I che promette negozi e vivibilità). Si è voluto ulteriormente violentare il territorio e tutto l’assetto urbanistico della zona dove a due passi è stato costruito un ospedale di alto livello, dove da anni c’è una struttura sanitaria come villa Salus e dove ci si appresta a costruire un nuovo pensionato per anziani ( il Centro don Vecchi 5) per soffocarli nel traffico e nello smog», accusa l’associazione dei residenti critici sia con la Regione Veneto che «ha promosso e voluto questi sviluppi commerciali indiscriminati» ma anche al Comune di Venezia che «in questi anni, tramite le varie amministrazioni avvicendatesi , non si è minimamente interessato a “governare” e pianificare gli sviluppi urbanistici di queste aree tentando di arginare il proliferare di questi centri commerciali, ma al contrario li ha favoriti».

Dall’associazione che fa parte del coordinamento del Cocit una precisa richiesta: «Chiediamo immediatamente di fermare questo scempio. Ma da subito i cittadini del Terraglio chiedono che nei giorni da “bollino rosso” il traffico di attraversamento dalla tangenziale all’Aev sia costretto solo nel sottopasso che porta agli Arzeroni; non vogliamo traffico sul nostro Terraglio e nelle strade laterali. Ed i costi di controllo di questo traffico improprio siano a carico dei centri commerciali e non dei cittadini».

(m.ch.)

 

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