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L’INTERVENTO

di Alessandro Zan – Deputato veneto di Sel

Il ministro Lupi ha risposto a una mia interrogazione urgente in Commissione alla Camera sul progetto autostradale Orte-Cesena-Mestre. Un progetto a elevato impatto ambientale che attraverserà cinque Regioni (Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto), 11 province e 48 comuni e ha numeri da brivido: 396 km di lunghezza, 139 km di ponti e viadotti, 64 km di gallerie, 20 cavalcavia, 226 sottovia, 83 svincoli. Questa nuova autostrada provoca gravi danni ambientali a carico di importanti zone di interesse storico, paesistico, ambientale (Parco del delta del Po, Valli di Comacchio e Mezzano, laguna sud, Riviera del Brenta, Parco delle Foresti Casentinesi, valli dell’Appennino centrale), comporta un elevato consumo di suolo e il frazionamento di numerosi fondi agricoli, favorisce la cementificazione delle aree libere attraversate o adiacenti agli svincoli, privilegia ancora una volta il trasporto su gomma a scapito di quello ferroviario. Un’opera ingiustificata sugli attuali flussi di traffico e che si attesta anche come l’opera più costosa.

Alternative credibili sarebbero la messa in sicurezza della SS 309 Romea, e della E-45: anche questa arteria, vecchia e pericolosa, e perennemente cantierizzata.

Ma la vera alternativa sarebbe il potenziamento del trasporto ferroviario: la ferrovia costituisce una valida alternativa alla gomma, sia per il trasporto delle merci che dei passeggeri.

In alcuni casi, gli stessi enti che promuovono la Orte-Mestre, finanziano allo stesso tempo progetti per lo sviluppo o il potenziamento di tratte ferroviarie lungo la medesima direttrice (collegamento Venezia-Chioggia, riapertura della linea Civitavecchia-Orte). Eppure il ministro dice che tutto va bene, che l’opera si farà, che l’importo del contributo pubblico sarà sotto forma di defiscalizzazione pari a 1,870 milioni di euro – come se non fossero anche questi soldi pubblici – e che insomma il governo va avanti.

Una decisione folle che ancora una volta dimostra come siano del tutto sbagliate scelte che privilegiano questo tipo di interventi inutili, dannosi e costosi. Prepariamoci a un altro eterno cantiere.

 

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