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Gazzettino – Marghera. Altra bocciatura al progetto Alles

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

30

nov

2013

PORTO MARGHERA – Anche il Consiglio di Stato stoppa Alles. No all’ampliamento dell’impianto di rifiuti

BETTIN «Marghera non deve più essere pattumiera»

LA CONCLUSIONE – Ora bisognerà attendere la sentenza del Tar

MARGHERA – Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell’azienda partecipata da Mantovani contro la sospensione

Anche i Comuni di Venezia e di Mira erano ricorsi per bloccare l’ampliamento dell’impianto

Anche il Consiglio di Stato boccia temporaneamente il progetto Alles: ha respinto, infatti, il ricorso dell’Azienda partecipata da Mantovani contro la sospensione del revamping dell’impianto di Marghera. Sospensione che era stata decretata dal Tar del Veneto il primo agosto scorso. Ora per sapere come andrà definitivamente a finire bisogna attendere la sentenza di merito del Tar prevista per l’autunno 2014.

«Marghera non sarà né pattumiera né inceneritore del Veneto – ribadisce l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bettin -. Quest’area ha semmai bisogno di bonifiche e non di nuove fonti inquinanti o di insediamenti che producano distorsione nello sviluppo, e di forzature antidemocratiche come quella perpetrata dalla commissione Via e dalla Giunta regionale del Veneto che, per approvare il progetto di Alles, avrebbero imposto una variazione coatta del Piano regolatore del Comune».

Il Comune di Venezia assieme a quello di Mira e alla Provincia di Venezia erano ricorsi al Tar contro la delibera della Giunta regionale 448 che, il 10 aprile scorso, autorizzava l’ampliamento dell’impianto di Alles di ricondizionamento di rifiuti speciali anche pericolosi. Palazzo Balbi in buona sostanza consentiva all'”Azienda lavori lagunari escavo smaltimenti Spa” di trattare, smaltire o stoccare 180 mila tonnellate di rifiuti annui al posto delle attuali 100 mila, e di aumentare la tipologia di rifiuti da 20 a 70 (di cui 24 di riciclo).

Il Tar lo scorso agosto ha dato ragione al Comune perché il ricorso «presenta elementi di fondatezza», dato che le modifiche previste dal progetto di Alles «hanno carattere sostanziale: un diverso impianto che tratterà tipologie di rifiuti diverse da quelle già autorizzate, con l’utilizzo di differenti tecnologie e nuovi impianti da realizzare».

L’assessore all’Ambiente conclude spiegando che «la nostra opposizione, che continuerà in ogni ambito e ad ogni livello competente, è dettata sia da ragioni specifiche, relative al particolare impatto ambientale del progetto, sia dalla logica generale che lo ispira, e che contrasta con la visione del futuro di Porto Marghera dell’Amministrazione: industria sostenibile e portualità, ricerca scientifica e innovazione, ecodistretto e logistica evoluta, sono i cardini del rilancio dell’area».

 

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