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IL COCIT AL COMUNE

Diego Saccon invita l’assessore Bergamo ad agire presso Cav e Autovie Venete per ottenere interventi antismog e il declassamento dell’arteria viaria

«Il traffico di attraversamento che transita in tangenziale porta rilevanti incassi alle concessionarie, ma questi incassi, nel caso della Cav, a causa di un piano economico finanziario sbagliato relativo all’ammortamento del costo del Passante, vanno tutti in quella direzione senza nessun reinvestimento degli incassi stessi sul territorio mestrino».

Diego Saccon del coordinamento del Cocit si rivolge direttamente all’assessore Ugo Bergamo per sollecitare un intervento presso le concessionarie autostradali per finanziare nuovi interventi di mitigazione sulla tangenziale. Perché, ricorda il Cocit, «gli abitanti sopportano solo le conseguenze negative sulla salute e sulla qualità della vita del traffico extraurbano, mentre i vantaggi vanno ad altri».

Saccon prosegue: «Di questo il Comune non ha responsabilità diretta, ma a mio avviso avrebbe il dovere sia di informare chiaramente la città, sia di fare una battaglia politica a favore dei propri cittadini».

L’altro caso è quello dei 3 chilometri, in concessione ad Autovie Venete, dallo svincolo del Terraglio alla bretella dell’aeroporto.

«Autovie e Regione Friuli Venezia Giulia hanno sempre avuto un atteggiamento di non curanza nei confronti dell’impatto della tangenziale sulla vita degli abitanti di Borgo Forte e dintorni, cavandosela, ai tempi della realizzazione della terza corsia, con la posa di 500 metri di barriere fonoassorbenti di qualità discutibile, infischiandosene sia delle osservazioni delle commissioni Via nazionale e del Veneto, sia di quelle di Arpav».

Ora, dicono dal Cocit, «nel 2017 scade la concessione di Autovie, occasione d’oro per il Comune di Venezia per chiedere il declassamento di questi 3 chilometri di infrastruttura, con la possibilità sia di avviare un controllo sui transiti extraurbani della tangenziale, sia di avviare una sperimentazione che potrebbe essere estesa all’intera infrastruttura».

Una proposta che, spiega l’associazione che si batte contro l’inquinamento della tangenziale, per funzionare, deve prevedere un intervento immediato.

«Vediamo se questa amministrazione», dice Saccon, «nell’anno e mezzo di vita che ha ancora davanti, saprà muovere i passi necessari oppure se resterà al palo come in altre occasioni».

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