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Nuova Venezia – Nuovi orari dei treni, tagli per i pendolari

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

30

nov

2013

dal 15 dicembre si cambia

Trenitalia ufficializza le novità dei regionali, Simonaggio (Cgil) all’attacco: «È stato colpito chi va a lavorare presto al mattino»

Mancano appena due settimane all’entrata in vigore del nuovo orario annuale di Trenitalia, che, per la prima volta nella storia dei treni regionali delle Ferrovie dello Stato nel Veneto, sarà di tipo cadenzato. Ossia i locali, su una determinata linea, partiranno ed arriveranno sempre alla stessa ora ed agli stessi minuti. A fronte di questa novità, c’è subbuglio tra i pendolari preoccupati per alcuni tagli alle linee regionali. La Cgil si è fatta interprete ieri di questo disagio e il segretario regionale Ilario Simonaggio ha avuto parole molto dure:

«Non ci sono i treni del mattino presto e i nuovi Stadler, fabbricati in Svizzera, sono più capienti perché hanno posti in piedi».

Il sindacato registra la protesta di che si è visto eliminare quattro regionali veloci per Brescia e Milano. E su Venezia: «Come è possibile che a Venezia, da Padova, non si possa arrivare dopo le 22.30?»

Già da oggi è possibile consultare il nuovo orario, che parte domenica 15 dicembre, sul sito di Trenitalia ed anche su quello delle Ferrovie Tedesche (Deutsche Bahn). Anzi c’è di più. Per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza, non è previsto nessun cambiamento. Né per le Frecce Argento Venezia-Padova- Bologna-Firenze-Roma ( oltre 15 coppie al giorno più 5 Italo)a/r e né per le Frecce Bianche Venezia-Padova-Vicenza-Verona-Brescia-Milano/ Torino, dove c’è un Eurostar ogni mezz’ora.

L’unica, ma attesa, novità sulle lunghe distanze è, dopo quattro anni, il ritorno dell’Eurocity, gestito dalle Ferrovie Austriache, anche di giorno, sulla linea Venezia Santa Lucia (15.59)- Treviso ( 16.30)- Udine – Tarvisio-Klagenfurth – Wien Meidling.

Neanche questa volta partirà la SFMR, ossia il metrò sulla tratta Padova-Venezia, sebbene quasi tutte le opere del progetto, partito 25 anni fa, siano state ultimate con una spesa di oltre cento milioni.

«A questo punto o l’assessore Renato Chisso spiega nei particolari le cause dei ritardi in questa, lunghissima, telenovela ferma ad un binario morto oppure si deve dimettere subito.» osserva Nino Pipitone, consigliere d’Idv.

Due, essenzialmente, invece, le novità sulle linee regionali. Per la prima volta nascono tredici coppie di treni regionali veloci sulla linea Venezia-Padova- Vicenza-Verona, con fermate anche a San Bonifacio e Verona Porta Vescovo e, sempre per la prima volta, tredici coppie di regionali collegheranno Treviso direttamente con Padova, via Castelfranco, Camposampiero, senza dovere, per forza, andare prima a Mestre e salire su un altro treno per la città del Santo.

Applausi per la nuova linea diretta Treviso-Padova, ma non per l’istituzione dei nuovi regionali veloci Venezia-Padova-Verona perché, dal 15 dicembre, non ci saranno più i quattro regionali veloci che oggi collegano la laguna con Milano. Chi non vuole spendere un sacco di soldi per salire sulle Frecce Bianche dovrà scendere a Verona Porta Nuova e prendere la coincidenza con gli altri regionali veloci che collegano la città di Giulietta e Romeo con Milano, via Brescia, Rovato e Treviglio.

Pochi cambiamenti sulla linea delle Dolomiti che parte da Padova, via Montebelluna e Feltre. Anche qui l’orario sarà cadenzato. Il primo da Belluno partirà alle 4.48 e l’ultimo alle 19.48. Saranno regionali velocizzati a metà perché, arrivati a Camposampiero, non fermeranno più sino a Padova nelle stazioni di San Giorgio delle Pertiche, Campodarsego e Vigodarzere, dove, però, fermeranno i nuovi locali provenienti dalla Marca.

Brutte notizie, infine, per i viaggiatori, che, alla sera, si servono, in genere, degli ultimi treni in partenza da Santa Lucia per Padova, Treviso-Castelfranco –Bassano e San Donà-Portogruaro. Linea per Padova: ultimo regionale alle 22.35. Per Mogliano-Preganziol-Treviso alle 23.04 (oggi ultimo 23.56) ; per Bassano alle 21.08( oggi 21.28 e 22.38) e per Portogruaro alle 22.41 (oggi 00.21 e 00.36).

Felice Paduano

 

«Penalizzata la tratta Venezia-Trieste»

Cresce la protesta dei sindaci. Conte (Quarto d’Altino) critica la Regione. Martedì corteo a Venezia

«Riteniamo necessario manifestare il nostro dissenso sia per il metodo seguito dalla Regione che per il merito. La Regione non ha coinvolto né l’utenza né i rappresentanti delle istituzioni locali».

È il testo di una lettera, spedita dal sindaco di Quarto d’Altino, Silvia Conte, a tutti i sindaci della tratta Venezia-Trieste, ma non solo a loro. Tra i destinatari ci sono i comuni di Venezia, Portogruaro, Casale, Ceggia, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Marcon, Meolo, Roncade, San Donà di Piave, San Stino di Livenza.

L’invito è quello a partecipare alla manifestazione in programma martedì a Venezia, con partenza dalla stazione di Santa Lucia e marcia verso il consiglio regionale, alla quale parteciperanno i pendolari, infuriati contro il nuovo orario cadenzato che entrerà in vigore da metà dicembre. Una lettera motivata dai gap del nuovo orario, che per alcuni Comuni rappresenterà un grosso problema.

Si legge: «Non sono stati coinvolti i portatori di interessi diffusi, né le aziende di trasporto pubblico locale nel percorso di elaborazione, né la Regione ha recepito le istanze da noi rappresentate nelle sedi istituzionali, né ha attivato un adeguato piano di comunicazione».

Precisa Conte: «Il risultato è che dopo anni di attesa per un nuovo servizio ferroviario metropolitano quello che entrerà in vigore dal 15 dicembre prossimo è fortemente penalizzante per i pendolari e per le attività economiche, riducendo di fatto la fascia oraria dal servizio».

La protesta di martedì dunque monta. «La penalizzazione è certa», commenta il sindaco di Marcon, Andrea Follini «mancano dei treni della sera e del mattino, c’è poco da fare. Penso anche ai tanti lavoratori che si recano negli alberghi a lavorare, magari anche ci arrivano, ma poi come tornano?»

Tra i problemi evidenziati, c’è quello relativo ai treni del mattino, è stato confermato il primo convoglio, in partenza da Portogruaro alle 4.38, ma è stato posticipato rispetto all’orario precedente, creando dei disagi ai lavoratori che devono prendere servizio presto, ad esempio all’ospedale civile di Venezia o nelle vetrerie di Murano e che dunque devono cambiare più mezzo. Rimane il buco delle due ore in mezzo alla mattinata c’è poi la partita del buco della sera, tra le 20 e le 22, segnalato dal comitato altinate.

Il cadenzamento, insomma, secondo i sindaci, non è effettivo in tutta la giornata. In tanti sindaci, in queste ore, oltre all’adesione formale alla manifestazione, hanno annunciato che parteciperanno lunedì mattina, alla protesta di Legambiente, «Pendolaria».

Cittadini, utenti, ambientalisti, rappresentanti istituzionali monteranno sul treno regionale 11034, che partirà da Portogruaro alle 7.53 per raggiungere Mestre, dove si terrà una conferenza stampa, per chiedere l’istituzione e l’operatività di un tavolo sulla mobilità.

Giovedì sera, nel frattempo, in concomitanza con l’uscita del nuovo orario, si è svolto a Quarto d’Altino l’incontro pubblico congiunto con i comuni di Marcon, Quarto e Casale, dove sono emersi i tanti disagi sottolineati dai cittadini e dagli amministratori.

(m.a.)

 

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