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Mattino di Padova – Nuovo orario dei treni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

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dic

2013

«Di sera per i pendolari pullman al posto dei treni»

Parla l’assessore Chisso: da Venezia a Padova l’ultimo convoglio è alle 22,35 «Ci stiamo adoperando per bus sostitutivi che partiranno da piazzale Roma»

«Tutto è rimediabile. O quasi. Anche per un orario ferroviario. Purtroppo l’ultimo treno da Venezia per Padova resterà quello delle 22.35, minuto più, minuto meno. Altri convogli successivi non ci saranno. Ma ci stiamo adoperando per pullman sostitutivi».

Parola di Renato Chisso, assessore regionale alla Mobilità, che è alle prese con l’orario cadenzato dei treni e con i problemi che la nuova organizzazione sta ponendo, soprattutto nei collegamenti dell’alba e in quelli della tarda serata. Dopo le 22.30 sarà impossibile rientrare in treno da Venezia «Abbiamo fatto di tutto per convincere Trenitalia ad arrivare almeno fino alle 23, magari anche sino a mezzanotte. Niente da fare. I viaggiatori sono pochissimi. Quindi stiamo trattando per pullman sostitutivi. Siccome abbiamo già trovato un accordo per arrivare, dall’altra parte del Veneto, fino a Quarto d’Altino, ritengo che ce la faremo anche per portare i viaggiatori sino a Padova. Certo, questi, purtroppo, dovranno recarsi fino a piazzale Roma». Il padovano che va alla Fenice deve arrangiarsi. «L’ha sempre fatto, per la verità. Come colui che si recava alla spiaggia del Lido e si fermava a cenare, per poi rientrare».

Arrangiarsi? Come? «Utilizzando la propria auto. Vorrei però tranquillizzare: gli orari non sono stati ancora definiti. Abbiamo una settimana di tempo, fino al 9 dicembre. Stiamo trattando la soluzione di tutti i problemi aperti. E speriamo di individuarla nella maggior parte dei casi. Poi ci sarà una verifica del «cadenzato» nei primi 3 mesi di sperimentazione. Altre correzioni sono dunque possibili. Dico subito, per onestà, che al momento per il rientro da Venezia dopo quell’ultimo treno, il problema si presenta complicato. La Regione insisterà ancora nei prossimi giorni per avere un treno dopo le 23. Di sicuro ci sarà il pullman. A piedi non lasceremo certamente nessuno».

Quando il Veneto sarà collegato dai treni anche a notte inoltrata? «Bisognerà aspettare la metropolitana di superficie per avere collegamenti fino alle 2 di notte».

Ma la metropolitana quando si materializzerà? «Non ci sono dubbi, entro il 2015. L’orario cadenzato ne è l’avvio concreto. Sarei tentato di immaginare che fra un anno, con l’arrivo dell’orario 2015 si verificheranno possibili anticipazioni. Vedremo».

A sentire Cgil Trasporti, l’orario cadenzato è in generale un disastro. L’alba è davvero impossibile per i pendolari. «Chi pretende un treno alle 4 del mattino è destinato a rimanere deluso. Questo si, ma con il nuovo orario avremo il 20% di corse in più, il 30% da marzo, quando, con i nuovi treni si creeranno 40 nuovi posti di lavoro, due per ogni nuovo convoglio in arrivo. E’ questo il disastro? Si abbia la pazienza di attendere fino al prossimo mese di marzo». Ne soffriranno i pendolari. Un treno ogni ora, con le coincidenze che saltano… «Non diciamo sciocchezze. A parte il fatto che l’orario cadenzato è frutto di una consultazione di 6 mesi, anche con le associazioni di consumatori, noi avremo tra Venezia e Padova questa realtà: ogni ora un treno veloce per Bologna ed uno per Verona, ogni ora un treno lento per Rovigo (e Ferrara, in alcuni casi), un altro per Vicenza, un terzo per Verona. Quindi 5 treni da Venezia a Padova, uno ogni 12 minuti circa. Senza contare le Frecce. Dal mese di giugno del prossimo anno, inoltre, disporremo pure delle navette». In che misura l’orario cadenzato favorirà il collegamento con Vicenza e Verona «Chi doveva recarsi a Verona, fino ad oggi, era costretto ad utilizzare soprattutto le Frecce. Dal 15 dicembre potrà servirsi dei regionali veloci, uno all’ora, ben 13, con un notevole risparmio nei biglietti».

Francesco Dal Mas

 

Martedì corteo dei lavoratori in Regione 

Martedì 3 dicembre, tra i manifestanti, che partiranno da Quarto d’Altino e andranno a fare un corteo a Venezia per cercare di far rivedere alla Regione il nuovo orario dei treni locali, ci saranno anche tanti lavoratori del turismo, delle pulizie e della vigilanza sotto le bandiere della Filcams-Cgil. Sono le persone, tra cui tantissime donne, che lavorano, in genere, negli alberghi di Venezia, del Lago di Garda e di Terme Euganee, dove il turno di servizio comincia, quasi sempre, all’alba.

«Già oggi questa tipologia di lavoratori è soggetta a continui richiami disciplinari, anche scritti ed a vessatorie minacce di licenziamento», spiega una nota della segreteria regionale della Filcams-Cgil.

«Nel nuovo orario in vigore dal 15 dicembre le partenze dei primi treni mattutini sono stati spostati in avanti. Di fatto per questo genere di dipendenti diventa ancora più problematico raggiungere il posto di lavoro in orario. Saranno costretti ad andare in albergo o negli uffici, dove devono effettuare le pulizie giornaliere, in automobile. Ma, in molti casi, le lavoratrici non hanno l’auto e, comunque, non possono sottoporsi a spese aggiuntive».

(f.pad.)

 

COSA CAMBIA

I maggiori problemi sono già al mattino

Le criticità oggi si verificano essenzialmente al mattino, quando i pendolari vanno a scuola e a lavorare. Vediamo cosa cambierà dopo il 15 dicembre. Linea-(Legnago) Montagnana –Este-Monselice-Terme Euganee-Padova: il primo treno partirà alle 6.16 ed arriverà a Padova alle 7.02 dopo 46 minuti. I due treni successivi alle 6.49 ( arrivo 7.40) ed alle 7.16 ( 8.02). Questi tre saranno gli unici ad arrivare direttamente alla città del Santo. A partire da quello delle 7.49 ci sarà il trasbordo obbligatorio a Monselice sino a quello delle 20.49. Oggi, invece, il primo è alle 5.35 ed arriva a Padova alle 6.37, ma con trasbordo a Monselice. L’ultimo da Montagnana partirà alle 20. 49 ed arriverà alle 22.49. Ossia un viaggio di due ore con attesa di un’ora alla stazione di Monselice.

Linea Rovigo-Padova: primo treno alle 5.34 ed arrivo in città alle 6.21. Oggi parte alle 5.54.

Linea Padova-Rovigo: primo alle 6.10. Secondo alle 6.33. Oggi primo regionale alle 5.30.

Padova-Venezia: primo treno alle 5.05 e poi alle 5.35, 5.51, 6.21. 6.23, 6.35, 6.51 e 7.21. Oggi c’è un bus alle 4 ed il primo treno è alle 5.31.

Linea Camposampiero-Padova: primo treno alle 6.43, con arrivo in città alle 7.01 e poi alle 6.50, 7.20, 7.43. Oggi primo treno alle 5.45 ed arrivo alle 6.18. Ultimo alle 21.43 con arrivo alle 22.01.

Padova-Camposampiero: primo alle 5.29 ed ultimo alle 21.29. Oggi primo 5.55 ed ultimo alle 22.46. Penalizzati quelli dell’Alta che lavorano in città sino alle 22.

Cittadella-Padova: primo treno 6.21 ed arrivo alle 7.19, ma via Vicenza. Primo treno diretto alle 7.01. Oggi primo regionale, che poi è un bus, è alle 5.10 con arrivo alle 6.44. Il primo treno è alle 6.44 ( 7.30).

Linea Padova-Cittadella: primo treno alle 5.29, ma via Castelfranco e con arrivo alle 6.20. Secondo alle 6.16. Oggi il primo convoglio è un bus (6.11) con arrivo alle 6.55 e primo treno alle 7 (7.42).

Linea Padova-Vicenza: primo alle 5.56, secondo alle 6.56 e terzo alle 7.26. Oggi primo alle 5.39 e secondo alle 6.

Sintetico il commento del segretario della Filt-Cgil. «Un solo esempio per toccare con mano il problema dei treni mattutini: oggi il primo treno da Camposampiero parte alle 5.45 ed arriva a Padova alle 6.18. Con il nuovo orario si partirà alle 6.43 e si arriverà alle 7.01. E chi deve cominciare il lavoro già alle 7?».

Felice Paduano

 

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