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TUTTI IN TRENO FINO A MESTRE, OGGI BIS A VENEZIA

PROTESTA – Sindaci (si riconoscono la Conte di Quarto e Follini di Marcon) e pendolari insieme

BINARI BOLLENTI

FOLLINI (MARCON)  «Noi non siamo stati coinvolti»

Oggi i comitati a Palazzo Balbi

Oggi sono i pendolari dei comitati di Quarto d’Altino e San Donà, insieme a numerosi sindaci e amministratori dei Comuni sulla linea Venezia Trieste, a manifestare contro l’orario cadenzato. Il corteo partirà alle 14 dalla stazione Venezia Santa Lucia e raggiungerà palazzo Balbi.

 

IL DESK ALLA STAZIONE – Niente stampati, orari solo “a voce”

Un “desk” ambulante allestito provvisoriamente all’interno della nuova hall della stazione di Mestre. A meno di due settimane dal varo dei nuovi orari cadenzati, la campagna di comunicazione di Trenitalia alle migliaia di pendolari delle ferrovie sta tutta qua. Niente orari da distribuire ai clienti, un solo addetto a rispondere alle domande relative a orari, frequenza delle corse, coincidenze con le altre linee ferroviarie.

«Gli orari non sono ancora in distribuzione – spiega il responsabile del desk – perché sono ancora in corso alcuni aggiustamenti». Piccoli dettagli per cercare di venire incontro alle esigenze dei pendolari facendo i conti con le “tracce” – ovvero la disponibilità dei binari nelle varie fasce orarie, la cui competenza è di Rfi – e con il personale che fa viaggiare i treni.

A quanto pare uno degli ostacoli è l’intasamento dei binari lungo il ponte translagunare che impedisce di estendere l’offerta, come richiesto da chi viaggia per lavoro o per ragioni di studio. Un problema di hardware che solo investimenti strutturali lungo la rete consentiranno di superare. Ma qualcosa, assicura il solitario addetto alla comunicazione, si sta facendo. Il desk, che ieri ha aperto dalle 15 alle 19 alla stazione di Mestre, si sposterà domani e mercoledì prossimo a Portogruaro, giovedì 5 e 12 dicembre a Venezia Santa Lucia e lunedì prossimo ancora a Mestre. Per quell’epoca, si spera, ci saranno anche i nuovi orari delle principali tratte ferroviarie locali.


Pendolari e sindaci, marcia anti-orari

Portogruaro e Ceggia hanno già risposto alle richieste di Legambiente in tema di fruibilità degli spazi delle stazioni e collegamenti con il trasporto su gomma. Lo sottolineano i rispettivi assessori all’Ambiente Ivo Simonella e Marta Bragato. Per Simonella «il problema maggiore del nuovo orario è il rientro da Venezia in mattinata, con due ore di buco, oltre alla mancanza di coincidenze con Pordenone e Treviso».

Anche Bragato condivide «il problema di buchi nella mattinata, con studenti stipati come sardine».

Secondo l’assessore alla Mobilità di San Donà Francesca Zottis «serve un investimento reale su tratte e mezzi, oggi abbiamo visto che manca» e propone «un confronto anche in sede di Conferenza dei sindaci».

Il sindaco di Quarto d’Altino Silvia Conte sottolinea la «grande delusione delle categorie economiche, soprattutto gli albergatori».

Le novità che saranno introdotte «trascurano l’utenza potenziale. Il 25 per cento della nostra popolazione usa il trasporto pubblico e un altro 25 cento ha dichiarato che lo userebbe se affidabile. In Lombardia l’utenza è raddoppiata con un vero orario cadenzato».

Per Mauro Marchiori, vicesindaco di San Stino, «la direzione intrapresa dalla Regione è contraria alla riduzione del trasporto su gomma», concorde il sindaco di Marcon Andrea Follini che ha criticato il comportamento della Regione «Non siamo stati coinvolti ma informati». La previsione che alcune linee saranno recuperate nel 2015 non lo stupisce, in vista del rinnovo in quella data del Consiglio regionale.

(d.deb.)

LA PROTESTA – Treno gremito ieri mattina per la manifestazione che ha coinvolto gli utenti di nove Comuni

La richiesta di Legambiente e amministratori: «Vanno rifatti in base alle esigenze dei viaggiatori»

«Troppi buchi in ore importanti e studenti stivati come sardine»

Amministratori comunali in viaggio con i pendolari. È l’iniziativa promossa ieri da Legambiente che ha coinvolto nove Comuni, sette dei quali hanno aderito inviando un rappresentante, gli altri ossia Fossalta e Roncade appoggiano comunque l’iniziativa. Maurizio Billotto di Legambiente spiega che della tratta Portogruaro – Venezia l’unico a non aver risposto è Meolo mentre nel Trevigiano si è associato anche Casale sul Sile.

Il regionale parte da Portogruaro alle 7.53, ferma in 11 stazioni prima di arrivare a Mestre. Salendo a San Donà le carrozze si riempiono, nella numero 3 tutti i posti a sedere sono occupati e si resta in piedi. Tutti i passeggeri alle stazioni trovano gli associati di Legambiente che distribuiscono volantini con le motivazioni di “Pendolaria”, la campagna indetta a livello nazionale che nel Veneto ha coinciso con l’arrivo dell’orario cadenzato, che scatterà domenica 15 con la riduzione di corse mattutine e notturne.

La maggior parte dei viaggiatori sono studenti e lavoratori, c’è chi con un carrello a mano per il trasporto di merci ha caricato dei fogli di cartongesso che rendono ancora più difficile salire e scendere. Una studentessa di Ca’ Foscari spiega che il treno è abbastanza puntuale anche se a Quarto d’Altino saliranno in molti. Infatti la carrozza “scoppia” per l’ondata di pendolari. L’arrivo alla stazione di Mestre è alle 8.49. La conferenza di Legambiente si tiene nella sede della Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta «perchè – spiegato il coordinatore del gruppo Claudio Renier – il trasporto su treno per le bici era ed è un problema».

Precise le richieste formulate da Luigi Lazzaro, presidente regionale di Legambiente. Le prime sono indirizzate alla Regione Veneto.

«Rivedere il nuovo orario cadenzato in base a una preventiva e seria indagine sui flussi pendolari, coinvolgendo enti locali, associazioni sindacali, studentesche ed ambientaliste. Ma ancora destinare almeno il 5 per cento del bilancio di spesa con investimenti al trasporto pubblico e aprire un confronto pubblico sul contratto di servizio, per chiarire obiettivi e collegamenti, standard e aprire alle osservazioni dei pendolari anche con uno sportello di ascolto».

Le richieste rivolte alle amministrazioni comunali consistono nel riqualificare gli spazi pubblici vicini alle stazioni per farne aree accoglienti e sicure, promuovere il servizio di trasporto pubblico favorendo percorsi ciclabili e pedonali, legati ad un’attenta pianificazione urbanistica.

«L’integrazione tra mezzi compresa la bicicletta – conferma Lazzaro – passa anche attraverso quella tariffaria con un biglietto unico in un determinato bacino. In merito sono stati fatti degli studi, bisogna lavorare perché possano venire a galla».

Per Legambiente non si tratta di fantascienza in futuro poter partire in pullman a Casale fino a Quarto d’Altino, arrivare in treno a Mestre e poi raggiungere Venezia in bici.

Davide De Bortoli

 

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