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ZERO BRANCO – Rifiuti pericolosi spacciati come materia prima per i lavori sull’A4

Bitume tossico: a processo i Mestrinaro

Quattro rinvii a giudizio per lo scandalo dei rifiuti inquinanti che sarebbero stati “spacciati” per materie prime e usati nei lavori della terza corsia dell’A4. Al centro dell’inchiesta la ditta Mestrinaro di Zero Branco che finì sotto sequestro. A processo i due cogestori della società, Lido e Sandro Mario Mestrinaro, di Zero Branco, il responsabile sicurezza della ditta, Italo Battistella, di Susegana, e l’amministratore dell’Adriatica Strade, Loris Guidolin, 50 anni, di Castelfranco.

La ditta Mestrinaro di Zero Branco finita sotto sequestro lo scorso aprile durante le indagini della Procura di Venezia

ZERO BRANCO – Il materiale sarebbe stato usato nei lavori della A4

TRIBUNALE – Quattro a processo per i veleni sotto l’asfalto dell’A4 e al “Marco Polo”

Quattro rinvii a giudizio per lo scandalo dei rifiuti inquinanti che sarebbero stati “spacciati” per materie prime e usati nell’edilizia: nei lavori della terza corsia dell’A4, piuttosto che in un parcheggio dell’aeroporto di Tessera. Al centro dell’inchiesta la ditta Mestrinaro di Zero Branco che, ad aprile, finì sotto sequestro. Chiuse le indagini della Procura veneziana, ieri si è tenuta l’udienza preliminare davanti al giudice Alberto Scaramuzza. A rappresentare l’accusa il pubblico ministero Giorgio Gava. Con l’accusa di traffico di rifiuti pericolosi, il gup ha rinviato a giudizio i due cogestori della società, Lido e Sandro Mario Mestrinaro, rispettivamente di 59 e 53 anni, di Zero Branco, il responsabile sicurezza della ditta, Italo Battistella, 51 anni, di Susegana, tutti e tre difesi dall’avvocato Fabio Pinelli, nonché l’amministratore dell’Adriatica Strade Costruzioni Generali, Loris Guidolin, 50 anni, di Castelfranco, assistito dall’avvocato Elena Benvegnù, imputato anche per omessa comunicazione. I quattro dovranno comparire davanti al giudice monocratico di Treviso, il prossimo 18 aprile. Il gup ha ammesso la costituzione di parte civile della Regione (avvocato Marco Vassallo), delle Province di Treviso e Venezia (avvocati Sebastiano Tonon e Chiaia), di Wwf e Lega ambiente (avvocato Arianna Tosoni).

È invece stata stralciata la posizione di un quinto imputato, Maurizio Girolami, 70 anni, di Mestre, legale rappresentante di Intesa 3 e Generali costruzioni, sotto accusa per aver conferito dei materiali inquinati scavati a Marghera alla Superbeton di Volpago del Montello, che non poteva trattarli. Il suo avvocato, Paola Bosio, ha sollevato un difetto di notifica e gli atti sono tornati in Procura. Anche Guidolin è accusato di aver conferito materiali provenienti da un cantiere di via Ca’ Marcello, in questo caso alla Mestrinaro, senza informarla dell’inquinamento. Ieri, in realtà, il pm aveva chiesto il non doversi procedere per questo reato, sulla base di una mail con le analisi degli inquinanti che sarebbe stata inviata alla ditta. Ma anche a fronte delle opposizioni delle parti civili, il gup ha optato per il rinvio a giudizio per entrambi i reati. Il capo d’imputazione più corposo è comunque quello a carico dei tre della Mestrinaro, con più episodi di rifiuti inquinanti trattati come se nulla fosse e poi rivenduti a questo o quel cantiere, tra il 2010 e il 2012.

Roberta Brunetti

 

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