Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Chiamata a raccolta anche nell’Alto Trevigiano per la manifestazione di domani a Belluno: inviata una lettera a Venezia con le proposte di modifica degli orari

MONTEBELLUNA – In difesa del trasporto ferroviario. Domani i sindaci bellunesi e dell’Alto Trevigiano, consiglieri regionali e deputati, insieme agli utenti e alle associazioni pro treno, sono invitati alla protesta di Legambiente in difesa del treno. Una manifestazione che partirà in treno dalla stazione di Feltre alle 14.25 (corsa per Calalzo), per concludersi alle 15.30 in municipio a Belluno (il capoluogo è stato eletto capofila della nuova mobilitazione), dove si terrà la riunione dei cosiddetti “sindaci che non vogliono perdere il treno”.

Nel frattempo, agli amministratori di entrambe le province è stata inviata una proposta da inoltrare urgentemente all’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso, contenente le seguenti richieste (scadenza per le osservazioni lunedì 9 dicembre):

ripristino di almeno due coppie dirette Calalzo-Venezia;

mantenimento della corsa 11100 Belluno (6.02) – Venezia – Mestre (7.52), «fondamentale per permettere ai pendolari di arrivare in tempo per lavorare a Venezia»;

possibilità di caricare le bici sul treno su tutti i treni;

istituzione di corse delle corriere per le vallate, in coincidenza con arrivi e partenze dalle stazioni principali;

presentazione di un piano di sostituzione-manutenzione del parco macchine; istituzione di due corse serali: Belluno (20.16) per Conegliano (21.18) e Conegliano (21.41) per Belluno (22.42); un terzo treno in fascia pendolari alla mattina (6.58) da Belluno a Padova per sopperire al sovraffollamento;

anticipare l’arrivo a Padova alle 7.50, accorciando i tempi di percorrenza almeno per questo treno;

aggiungere la corsa delle 16.29 da Padova a Belluno;

migliorare la connessione a Castelfranco per Vicenza-Verona.

Viene richiesto inoltre un periodico report con i seguenti punti: grado di utilizzo del trasporto ferroviario;dati sui servizi e i disservizi.

«Chi domani non potesse prendere il treno a Feltre o nelle altre stazioni sulla tratta», scrivono gli organizzatori della protesta, «è invitato ad attendere in stazione a Belluno l’arrivo del treno alle 15.13, un invito quest’ultimo rivolto soprattutto ai Comuni dell’alta provincia bellunese e della della zona del Vittoriese».

«Il gruppo di associazioni e movimenti di pendolari e appassionati competenti è riuscito a dialogare con Trenitalia e con la Regione per migliorare la prima proposta fino a ottenere risultati che devono essere apprezzati», sottolineano, «Possiamo dire che si è migliorato un orario che sarebbe stato devastante per tutto il trasporto pubblico del Bellunese e per l’Alto Trevigiano. Non si è però ancora invertita la tendenza al degrado».

Ezio Franceschini

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui