Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Richiesta formale di un Consiglio comunale sull’argomento

Lo scopo è di spendere i 14 milioni in «sviluppo compatibile»

MONSELICE – Sei consiglieri comunali mettono in discussione la complanare. E lo fanno con la richiesta di un Consiglio comunale. Un’iniziativa condivisa da Pietroantonio Aldrigo, Paolo Drago, Francesco Miazzi, Lorenzo Nosarti, Lucio Perin e Gabriella Zanin, schieramento trasversale che si chiede se sia davvero opportuno investire 14 milioni di euro per una grande opera viaria.

Nella proposta di mozione presentata, i consiglieri chiedono «che sia fatta chiarezza sui termini del finanziamento; che siano illustrati ai consiglieri comunali e alla cittadinanza i contenuti e i dettagli del progetto; che siano prese in considerazione nuove e diverse soluzioni, a minor impatto ambientale, a minor costo economico, più coerenti con l’attuale situazione economica e con le reali prospettive di crescita del territorio».

Impegna quindi l’amministrazione a fare uno studio sulle possibili alternative alla complanare e ad aprire una consultazione con la cittadinanza sulla destinazione di questi 14 milioni di euro.

Ancora, i consiglieri puntano a «sollecitare la Regione e la Provincia a indirizzare i fondi disponibili in opere e progetti per il nostro territorio, con l’obiettivo di creare sviluppo compatibile e buona occupazione» e invitano il sindaco e l’amministrazione «a sbloccare immediatamente i 500.000 euro congelati nel bilancio comunale, utilizzando queste risorse per la manutenzione di strade e patrimonio comunale e per sostenere progetti volti a favorire nuova occupazione».

Il consiglio comunale dovrà essere convocato entro metà mese. L’idea della complanare per bypassare via Orti nasce nel 1999: le prime lettere per gli espropri sono partite in questi giorni.

Francesca Segato

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui