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Nuova Venezia – Grandi navi, il Comune ricorre al Tar

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

6

dic

2013

 

L’INCONTRO

Firmata l’ordinanza che limita i passaggi e dà il via libera al canale Contorta Sant’Angelo. Orsoni: «Noi non ci stiamo»

Il canale Contorta-Sant’Angelo come via alternativa per le grandi navi dirette in Marittima. Riduzione di transiti in canale della Giudecca da 809 a 708 navi sopra le 40 mila tonnellate per il 2014. Divieto di passaggio per i traghetti (dal 5 aprile 2014) e alle navi superiori alle 96 mila per l’anno 2015. La Capitaneria di Porto ha emesso ieri l’attesa ordinanza per il passaggio delle grandi navi in laguna. E il Comune, per bocca del sindaco Giorgio Orsoni, ha già annunciato un ricorso al Tar.

«Ho già dato mandato all’Avvocatura civica di impugnare i provvedimenti», dice, «perché non sono state rispettate le procedure concordate. E il Comune non è stato nemmeno avvisato».

Orsoni ha anche telefonato ieri al ministro Maurizio Lupi, esprimendogli tutto il suo sconcerto. Non erano questi, dice, gli accordi stretti nella riunione a Roma del 5 novembre. La forzatura era nell’aria, e adesso si rischia di assistere per le navi a un contenzioso legale tra amministrazioni.

Anche il Comune di Mira si era infatti espresso contro il passaggio delle navi per il canale Malamocco Marghera, indicando la scelta della nuova Marittima fuori dalla laguna.

Nonostante le proteste, le perplessità degli esperti e le interrogazioni parlamentari, è dunque il progetto dell’Autorità portuale a fare un passo avanti.

Nel primo provvedimento – il decreto 472 firmato ieri mattina – l’ammiraglio Tiberio Piattelli specifica che il progetto, in sede di Valutazione di Impatto ambientale, «dovrà essere oggetto di comparazione circa la sostenibilità ambientale e socioeconomica con le altre ipotizzate vie d’accesso alla attuale Stazione Marittima».Dunque il canale «retroGiudecca», e il canale Malamocco Marghera-Vittorio Emanuele. Ma a essere incardinato nelle procedure di approvazione è per ora soltanto il nuovo canale. Quattro chilometri di scavo in laguna centrale che molti scienziati hanno definito «un grave errore».

Per il Porto e per il ministero delle Infrastrutture, al contrario, occorre fare presto e inserire il progetto nelle procedure speciali della Legge Obiettivo. Ipotesi contro cui una trentina di parlamentari del Pd, Cinquestelle e Psi hanno chiesto l’intervento del presidente del Consiglio Letta.

Situazione ancora irrisolta. Perché il contrasto tra i ministri non è superato, e nemmeno quello tra Comune e Autorità portuale. Nel dettaglio, l’ordinanza 153 fissa il numero massimo dei transiti a San marco e in canale della Giudecca di navi passeggeri superiori a 40 mila tonnellate in 708 passaggi, un centinaio in meno di quelli registrati nel 2012. In Marittima non potranno stazionare contemporaneamente più di cinque grandi navi. Dal 5 aprile 2014 sarà vietato il transito in bocca di Lido delle navi traghetto. Secondo la Capitaneria la riduzione complessiva rispetto al 2012 sarà del 37,5 per cento. Infine, nel 2015 non potranno più passare le navi al di sopra delle 96 mila tonnellate.

Un po’ poco per i comitati, che annunciano proteste. Ma anche per il Comune, che impugnerà i due provvedimenti davanti al Tribunale.

Alberto Vitucci

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