Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

LA PROPOSTA DEL SINDACO GOTTARDO

DOLO – Si è conclusa con successo la manifestazione Stop Orte-Mestre by Bike, promossa da Opzione Zero e dalla rete nazionale “Stop Or-Me”.

E, intanto, arriva la presa di posizione del sindaco di Dolo Maria Maddalena Gottardo: «La nuova autostrada si fermi a Cavarzere all’altezza della Nogara – Mare, per poi entrare sull’A13». Insomma, per il sindaco di Dolo è un no alla Romea Commerciale in Riviera del Brenta, sia a Villabona (soluzione per la quale pareva optasse) che a Roncoduro.

Intanto i comitati ripercorrono il successo dell’iniziativa: «Partita venerdì scorso da Mestre», spiega per i partecipanti Mattia Donadel, « la carovana è arrivata domenica a Orte: 500 chilometri in bicicletta in tre giorni lungo il tracciato della Nuova Romea. Una prova durissima per dire no alla nuova autostrada. La staffetta si è arricchita lungo il percorso di attivisti di comitati e associazioni presenti nei territori aderenti alla Rete nazionale, che in questi giorni ha visto aumentare di molto le adesioni, arrivate a oltre 70». Al passaggio dei dieci ciclisti e dei due camper di appoggio, la carovana è stata ricevuta da presidi organizzati (le tappe più significative a Codevigo, Cavarzere, Comacchio, Ravenna, Cesena, Umbertide, Perugia, Terni, Orte). Ma non solo. Ci sono state anche accoglienze spontanee , come a Città di Castello.

«Tutti i sindaci della Riviera e quello di Codevigo», conclude Donadel, «hanno sottolineato perplessità al tracciato e sull’opera».

Maria Maddalena Gottardo precisa: «Sarebbe da amministratori miopi non osservare il calo di traffico dovuto alla crisi degli ultimi cinque anni. Per questo, visto anche che l’innesto deve essere ancora definito a livello progettuale, la migliore soluzione sarebbe di fermare l’opera a Cavarzere».

(a. ab.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui