Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

NUOVA AUTOSTRADA ROMEA

LE RAGIONI DEL NO

Il Gruppo Consiliare Il Ponte del Dolo, in collaborazione con Comitato Opzione Zero, promuove un

INCONTRO PUBBLICO

VENERDI’ 13 DICEMBRE A DOLO

Ore 20.45 Sala Consiliare del Municipio


Coordina: Giorgio Gei, Il Ponte del Dolo

Intervengono: Maria Maddalena Gottardo, Sindaco di Dolo – Lisa Causin e Rebecca Rovoletto, Opzione Zero – Andrea De Lorenzi, SEL Dolo – Fabrizio Destro, Legambiente – Pietrangelo Pettenò, Consigliere Regionale PRC Sinistra Veneta

I cittadini sono invitati a partecipare
_____________________________________

 

La politica istituzionale continua a puntare irresponsabilmente su quest’opera e su questo modello insostenibile da qualsiasi punto di vista, ignorando il volere dei cittadini, la tutela dell’ambiente, la sicurezza dei territori e la salute delle persone…

Ancora una volta si vogliono favorire gli interessi privati e i grandi speculatori finanziari internazionali, creando degli asset finanziari garantiti da enti pubblici, primo fra tutti la Cassa Depositi e Prestiti che gestisce il risparmio postale.

La realizzazione della Orte-Mestre costerà 10 miliardi di euro, esclusi i costi degli impatti, e userà i noti “trucchi” del project financing, e della defiscalizzazione. Due meccanismi con cui le casse dello Stato copriranno i mancati rientri dei debiti delle imprese private, aumentando il debito pubblico presente e futuro

La Orte-Mestre è un nastro di asfalto lungo 400 km che attraverserà 5 Regioni (Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto), distruggendo campagne e paesi con un impatto ambientale enorme, dovuto anche ai cantieri e alle opere accessorie.

Distruggerà aree di grande importanza ambientale, come il Parco del Delta del Po, le Valli di Comacchio e del Mezzano, il Parco delle Foreste Casentinesi, le valli dell’Appennino centrale, la Riviera del Brenta, la Laguna sud di Venezia … e aumenterà a dismisura il già grave dissesto idrogeologico.

 

Il fronte del NO si oppone fermamente a questa follia e dimostra che le alternative esistono, sono più economiche e sostenibili, ma sono state completamente ignorate:

  • Messa in sicurezza immediata dell’attuale SS309 Romea
  • Deviazione del traffico pesante sulla A13, eventualmente potenziandola
  • Potenziamento del trasporto ferroviario e fluvio-marittimo
  • Investimenti sul trasporto pubblico locale.

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui