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«Da tempo chiediamo inutilmente di aumentare le fermate a Trebaseleghe Piombino e Noale ora ne hanno il triplo di noi». Zanon protesta in Regione

TREBASELEGHE – Nei giorni della rabbia, non ce la fa più a resistere nemmeno Lorenzo Zanon, sindaco solitamente pacato che, visionati i nuovi orari cadenzati dei treni che entreranno in vigore dal 15 dicembre, ha perso le staffe e il consueto garbo istituzionale. Zanon ha così scritto all’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso, a Trenitalia ma anche agli utenti della stazione ferroviaria di Trebaseleghe per esprimere tutto il suo sconcerto e la sua indignazione.

«Da tempo chiedevamo l’aumento delle fermate dei treni, soprattutto negli orari di punta per lavoratori e studenti pendolari; ci sono state date garanzie che non si sono mai concretizzate, con la motivazione che ogni fermata in più avrebbe comportato maggiori costi per la Regione e in un periodo di forti ristrettezze non era possibile» scrive Zanon.

«Ci siamo adeguati, abbiamo capito. Ma oggi, prendere atto che nella tratta Trebaseleghe-Venezia a Noale e Piombino Dese si fermano 47 treni mentre a Trebaseleghe solo 16 e nella tratta Venezia-Trebaseleghe, a Noale e Piombino 31 treni mentre a Trebaseleghe sempre 16, ci ha fatto cadere le braccia».

Il sindaco si dice «furibondo e con le barriere dell’autocontrollo sradicate» vedendo così penalizzati i concittadini. «Ricordo solo che il Comune di Noale conta 15.778 abitanti, il Comune di Piombino Dese 9.530 abitanti e il Comune di Trebaseleghe 12.802: il nuovo orario cadenzato, che avrebbe potuto riequilibrare equamente i servizi, ha portato a Trebaseleghe miglioramenti insignificanti. In questo modo si alimenta il disgusto verso la gestione dei servizi ferroviari e si alimenta la rabbia per la contraddittorietà di Amministrazioni che, da una parte spingono per l’utilizzo dei mezzi pubblici e dall’altra li organizzano in modo ingiusto e iniquo».

Non ci sta ad accettare anche questa volta la decisione, Zanon, e si schiera completamente dalla parte degli utenti e delle loro proteste: «Sono solidale con chi utilizza il treno ogni giorno per motivi di studio e lavoro e comunico il mio totale appoggio a ogni forma di protesta civile; agli utenti chiederò sostegno per iniziative che l’amministrazione comunale intraprenderà contro questa nuova organizzazione dei treni cadenzati che spero verrà rivista al più presto».

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