Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Pronta la delibera preparata dall’Avvocatura civica su indicazione del sindaco «Non c’è nel Piano regolatore portuale né nel Prg». Il 22 dicembre l’ultima nave

Non c’è nel Piano regolatore portuale. Non è previsto nemmeno nel Prg comunale in vigore. Dunque, il progetto per scavare in mezzo alla laguna il nuovo canale Contorta Sant’Angelo è «illegittimo».

Questa almeno l’opinione del Comune, che ha dato mandato all’Avvocatura civica di predisporre la delibera e il ricorso al Tar. Decisione annunciata dal sindaco la settimana scorsa, poi sospesa per i dubbi espressi in maggioranza da alcuni settori del Pd e dell’Udc. Ma adesso il provvedimento è stato confermato. Il Comune dunque farà ricorso al Tar contro il decreto firmato la settimana scorsa dal comandante della Capitaneria di porto, l’ammiraglio Tiberio Piattelli, in applicazione del decreto Clini-Passera. Che indicava appunto il nuovo canale quale «via di navigazione praticabile alternativa al canale della Giudecca per le navi al di sopra delle 40 mila tonnellate».

Progetto che andrà comparato con gli altri in sede di Valutazione di Impatto ambientale. Ma che al Comune non piace. Così l’Avvocatura civica, su indicazione del sindaco, ha provveduto a mettere nero su bianco le motivazioni del ricorso. Ci si richiama appunto alla mancanza di pianificazione , ma anche alla legge 241 e alla «leale collaborazione tra enti» che in questo caso sarebbe stata disattesa. Delle decisioni in essere infatti il Comune non sarebbe mai stato informato.

Battaglia che si annuncia feroce, in vista della ripresa dell’attività croceristica in primavera. L’accesso delle navi è oggi sospeso per i lavori del Mose – fino all’aprile 2014 – e l’ultima grande nave passeggeri ad arrivare (a Marghera, per la chiusura del Lido) sarà il 22 dicembre la «Oriana», della P&O cruises. Attraccherà a Marghera, con prevedibili proteste da parte dei sindacati del Porto per il timore di danno al traffico commerciale. «Ma non è così», ribadisce il sindaco Orsoni, da sempre favorevole al trasferimento delle grandi navi nelle navi di Marghera «si dovranno studiare sistemi per permettere la convivenza dei due traffici. Ma si può fare in tempi brevi». Alternativa che però il Porto non ha nemmeno preso in considerazione. Votando in comitato portuale una delibera che dava il via libera al Contorta, con il voto contrario del Comune e l’astensione della Provincia e del comune di Mira. Atto anch’esso impugnato davanti al Tar dal Comune. Il prossimo scontro si profila sulle procedure per l’approvazione del progetto. I comitati parlano già di «procedure truffa» se sarà assegnato alla valutazione del Cipe (Legge Obiettivo). Procedura sollecitata dalla Regione, bocciata al Senato in una interrogazione a Enrico Letta firmata da deputati del Pd, Cinquestelle, Psi.

Alberto Vitucci

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui