Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

In un anno in Riviera e Miranese sono passati da 222 a 395. Stabile il numero dei disoccupati

DOLO. Per la prima volta dal 2008, in Riviera e Miranese il numero dei disoccupati iscritti nei centro per l’impiego di Dolo e Mirano si ferma. Aumentano invece le persone che finiscono in mobilità cioè i licenziamenti.

Disoccupati. «A Dolo e quindi per la Riviera quest’anno – spiega l’assessore al Lavoro provinciale Paolino D’Anna – abbiamo avuto iscritti nelle liste di disoccupazione 3.083 persone. Erano state 3.177 a fine 2012. Nel comprensorio del miranese invece le persone iscritte al collocamento l’anno scorso erano 3.451, ora sono salite 3.464». Il calo dei disoccupati in Riviera porta l’intero comprensorio dei 17 comuni ad avere complessivamente iscritti 6.547 disoccupati al posto di 6.628. Per D’Anna si tratta di un primo segnale incoraggiante. «In questi anni di crisi durissima – dice D’Anna – è la prima volta che assistiamo alla stabilizzazione della caduta. Si pensi che nel 2006, due anni appena prima della crisi, i disoccupati iscritti ai centri per l’impiego erano 3.897. Ora sono quasi il doppio». Non va affatto bene invece sul versante licenziamenti. «Se nel 2012 erano diminuiti sensibilmente – dice l’assessore – ora sono quasi raddoppiati. Le mobilità sono passate complessivamente nei 17 comuni, da 222 dell’anno scorso a 395 di quest’anno. Va spiegato però che sempre più in Riviera e Miranese vengono utilizzati lavoratori flessibili e la chiusura delle loro posizioni è abbastanza facile per le aziende dell’area, ecco perciò l’aumento dei licenziamenti».

Un altro dato incoraggiante infine è rappresentato dal saldo fra cessazioni di lavoro e nuove assunzioni. «Il dato più catastrofico lo avevano registrato – spiega D’Anna – nel 2009 con un meno1.670. L’anno scorso eravamo ad un meno 160, quest’anno il saldo è tornato con il segno positivo: +260».

Casi virtuosi. Dal punto di vista industriale, ci sono stati dei casi positivi. Va ricordato il caso della Stena, azienda di Fossò che doveva chiudere i battenti, ma nella quale con una nuova acquisizione non è stato perso alcun posto di lavoro. Anche l’operazione portata avanti con la cessione dei siti ex Pansac (soprattutto con la nascita di Polimira) pone una speranza importante con un piano di rilancio industriale ben definito.

Inps precisa. Intanto dopo le proteste dei lavoratori ex Pansac per avere a breve l’erogazione della cassa integrazione, l’Istituto nazionale di previdenza sociale precisa di non avere alcuna responsabilità in merito ai denunciati ritardi. «Gli ultimi decreti di autorizzazione a Cigs del Ministero del Lavoro sono – spiega Inps in una nota per Pansac del 31 luglio 2013 e relativo al periodo dal 22 giugno al 2 1 settembre. I pagamenti autorizzati sono stati regolarmente posti in pagamento e, al momento, non risultano emanati altri decreti di autorizzazione per periodi successivi da parte del Ministero del Lavoro. I tempi dilatati non riguardano il pagamento da parte dell’Inps, ma l’emanazione dei decreti di autorizzazione da parte del Ministero».

Alessandro Abbadir

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui