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Con il nuovo orario tagliate le soste alla stazione di Faè. Oggi viene presentato uno dei nuovi convogli

LONGARONE – Il nuovo orario cadenzato dei treni sarà di sicuro un gran vantaggio nella gestione delle corse in Veneto, ma per il trasporto locale, soprattutto per i pendolari, più che altro è fonte di disagio. Ne sanno qualcosa le famiglie di tre studenti di Faé, che frequentano le scuole superiori a Belluno. Per loro oggi è l’ultima volta che accompagneranno i figli alla piccola stazione della frazione, perché dalla prossima settimana entra in vigore il nuovo orario. E con quello le due corse, delle 7.12 per Belluno e delle 13.25 di rientro, non fermeranno più a Faé. Le famiglie si sono rivolte all’amministrazione, che sta provando a trovare una soluzione.

«Dovevamo incontrare l’assessore Chisso martedì scorso per parlare appunto dell’orario cadenzato, ma l’appuntamento è saltato – spiega il sindaco Padrin -. Abbiamo comunque inoltrato una nota a Venezia, e allo stesso assessore, per sottolineare la situazione, e i disagi che il nuovo orario sta portando. Abbiamo chiesto che Trenitalia mantenga almeno quelle due fermate, per garantire un servizio minimo ai cittadini». Se le cose non dovessero cambiare, i tre studenti dovrebbero, da lunedì, affidarsi alla corriera per arrivare a scuola, e fare l’abbonamento con la Dolomitibus, che ha un costo nettamente diverso rispetto a quello del treno.

«Capisco l’esigenza di velocizzare le tratte locali riducendo le fermate nelle piccole stazioni intermedie – conclude il sindaco – ma questo non deve andare a discapito di un servizio minimo ai cittadini». Oggi intanto, in stazione a Belluno verrà presentato uno dei nuovi treni che da domani serviranno la zona del Bellunese e dell’Alto Veneto. Saranno presenti Maria Giaconia, direttore per il Veneto di Trenitalia e Dario Bond, in rappresentanza della Regione.

Michele Giacomel

 

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