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Gumirato: «Mira ha tempo fino a un anno per presentare un progetto e trovare i soldi. L’ipotesi del sindaco Gottardo è concreta, poi deciderà la Conferenza»

MIRA «Il distretto sanitario? Il comune di Mira ha da sei mesi a un anno per far partire un progetto, reperire i soldi, che la Regione non può più dare, e far partire i lavori. Se questo non succederà, le alternative sono pronte: esiste sul tavolo una proposta concreta del comune di Dolo che punta a utilizzare le strutture dell’ex Tribunale che tra l’altro non costituirebbe un costo per le casse degli enti coinvolti. L’ultima parola poi spetterà alla Conferenza dei sindaci dell’Asl 13».

Più chiaro di così il direttore generale dell’Asl 13 Gino Gumirato non avrebbe potuto essere. La soluzione proposta dal sindaco di Dolo, a questo punto, nonostante il recente interesse annunciato dal Comune di Mira di far restare il distretto nel suo territorio, appare la più praticabile.

«La questione della collocazione del distretto sanitario che ora si trova a Mira in Villa Lenzi lungo la Brentana in un sito inadatto – spiega Gumirato – è una vicenda che si trascina da anni. Si è perso tempo prezioso e ora è il momento di prendere decisioni concrete. Nel 2010 venne firmata una convenzione per la realizzazione del nuovo distretto nell’area di via Toti a Mira Taglio. Firmarono Asl 13 e Comune, ma non c’era la firma della Regione. I soldi del Fondo di rotazione che servivano per far partire il progetto non ci sono e non ci saranno più, questo deve essere chiaro. Io auspico perciò che il comune di Mira presenti qualche progetto concreto e per questo ci sia anche la copertura finanziaria. I tempi di azione che ha il comune devono essere a questo punto ristretti al massimo a 12 mesi».

Neanche una ipotesi di alienazione dell’attuale sito di Villa Lenzi per Gumirato è praticabile.

«Teoricamente – dice il direttore generale dell’Asl 13 – tutto è possibile, ma di fatto no. Mettere in vendita un immobile come Villa Lenzi in questo momento, con l’andamento attuale del mercato immobiliare, significa svendere, senza poi avere la sicurezza che si faccia avanti un acquirente».

Asl 13 e Conferenza dei sindaci saranno perciò a breve di fronte ad una scelta.

«Se Mira nei tempi indicati non troverà i soldi presenterà un progetto e conseguentemente farà partire i lavori – conclude Gumirato- resta sul tavolo l’ipotesi prospettata dal comune di Dolo che è concreta e praticabile, anche se i locali dell’ex Tribunale dovranno essere adattati alla nuova destinazione. A dire l’ultima parola alla fine dovrà essere l’assemblea dei sindaci dell’Asl 13. Quello che è importante però è che si faccia presto».

Per il Comune di Mira la strada diventa in salita.

Alessandro Abbadir

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