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Più treni regionali nei giorni feriali, meno servizi nei festivi e soprattutto negli orari serali. Nel giorno dell’entrata in vigore dei nuovi orari ferroviari cadenzati, Legambiente e Comitato pendolari del Veneto orientale puntano il dito sulla “rivoluzione” che li attende ai binari. Dopo le 22, secondo i pendolari, sarà pressoché impossibile raggiungere da Venezia le stazioni del Veneto orientale, a fronte di un aumento da 16 a 27 treni regionali nei giorni lavorativi. Intanto venerdì prossimo, 20 dicembre, i pendolari del Veneto orientale si preparano a un volantinaggio alle stazioni.

 

SAN DONÀ – Scattano oggi i nuovi orari cadenzati, critici pendolari e Legambiente

Ecco i treni di “Cenerentola”

Più corse feriali ma meno collegamenti nelle ore serali e nei giorni festivi

«Qualche treno in più dal lunedì al venerdì ma ore in meno di servizio tutti i giorni». Sono le conclusioni di Legambiente del Veneto orientale sul nuovo orario cadenzato che entra in vigore stamane, mentre il Comitato dei pendolari del Veneto orientale prepara un volantinaggio per venerdì 20. Presentato dalla Regione Veneto come una rivoluzione, il cadenzamento per Legambiente penalizza la parte sociale del trasporto.

«I Regionali lenti aumentano – chiarisce Legambiente – passando da 16 a 27 nei giorni lavorativi, 13 però sono originari o limitati a Mestre, mentre tra sabato e festivi passano da 27 a 22. Diminuiscono però le ore coperte. Il servizio parte un’ora prima ma chiude con tre ore di anticipo rispetto all’attuale. Dopo le 22 i piccoli centri non sono più collegati dal servizio ferroviario mentre ora lo sono quasi fino all’una. Positiva l’idea di cadenzare i treni festivi ogni due ore ma è impensabile che il servizio festivo inizi alle 7. Il cadenzato coprirà dalle 7 alle 22, ossia tre ore in meno rispetto all’attuale. Ora verso Venezia il servizio copre dalle 5 alle 21, con il cadenzato coprirà dalle 8 alle 22. I regionali veloci passano da 12 a 13 al giorno ma tra le 11.08 e le 14.08 in arrivo a Mestre non ci sono treni, con un’ulteriore mezz’ora di “buco”. In direzione Trieste l’ultimo treno utile sarà alle 22.53 anziché alle 0.32, un’ora e mezza prima. Dopo le 23 a Mestre arrivano collegamenti nazionali da Torino (23.28) e da Roma (23.23) ma anche da Bologna (23.06) e da Verona (23.36). Tutti i viaggiatori che devono rientrare nel Nordest non potranno più farlo.

«Riteniamo sia obbligatorio che i viaggiatori una volta giunti a Mestre abbiamo sempre la coincidenza per raggiungere la parte orientale della provincia e il Friuli».

Nel frattempo il Comitato dei pendolari lancia un appello: «Richiediamo il vostro aiuto per il volantinaggio del 20, dalle 6 alle 11 circa. Tutti andiamo a lavorare ma possiamo farcela se ci turniamo in punti diversi della stazione rimanendo sul suolo pubblico».

Davide De Bortoli

 

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