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Gazzettino – Ferrovie. Nuovo orario cadenzato.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

dic

2013

«Perdo il lavoro per colpa del nuovo orario cadenzato»

Quarto d’Altino, fioccano le proteste dei pendolari. Gli studenti non riescono ad arrivare in tempo alle lezioni

QUARTO D’ALTINO – «Rischio di restare disoccupata a causa dell’orario cadenzato». A 6 giorni dall’avvio del nuovo orario è ancora caos. Oltre ai soliti ritardi e cancellazioni, a cui i pendolari della tratta Venezia-Portogruaro sono abituati, ora molte persone si trovano a dover stravolgere i loro ritmi di vita per riuscire ad arrivare in tempo al lavoro. Per qualcuno però servirebbe un miracolo, come Anna, che abita a Quarto d’Altino e lavora in un hotel a Venezia.

«Il mio treno dello 5.50 del mattino è stato cancellato nei giorni festivi e pre-festivi – segnala Anna al Comune di Quarto d’Altino – Ho parlato con il proprietario e la risposta è che rimarrò disoccupata».

Nella pagina Facebook del comitato pendolari fioccano le segnalazioni, e il comitato le raccoglie. «Continuiamo a ricevere lamentele – spiega il portavoce Luciano Ferro – Ieri, ad esempio, il treno delle 13.41 da Venezia aveva 36 minuti di ritardo e la stessa cosa è successa al treno delle 7.17 da Quarto. Anche gli studenti che devono andare a Venezia ora sono in grande difficoltà, con l’orario cadenzato sono costretti a cambiare a Mestre e non riescono più ad arrivare a scuola in tempo per l’inizio delle lezioni».

In una lettera inviata alla Regione, un pendolare che prende il treno da Carpenedo per andare in ufficio a Venezia racconta le peripezie quotidiane tra ritardi e coincidenze perse a causa delle numerose corse non più dirette ma con il cambio a Mestre. Mercoledì sera, durante l’incontro con i pendolari di Meolo, la sindaca di Quarto Silvia Conte ha annunciato l’intenzione di rivolgersi al Codacons per valutare se esistano i termini per un ricorso.

«Questo pseudo-orario cadenzato sulla linea Venezia – Trieste non è stato progettato tenendo conto delle necessità dell’utenza – attacca – Mi scrivono da altri comuni chiedendo di sollecitare i loro amministratori e io invito tutti i pendolari a segnalare via email all’indirizzo apposito della Regione i problemi riscontrati, mettendo magari in copia il loro sindaco».

Melody Fusaro

 

LA PROPOSTA – Aumentare le corse alla mattina e alla sera

LA LETTERA – Nuovo Sos degli utenti a sindaci e Trenitalia

Servizio penalizzato nelle ore di punta: «Le levatacce non ci salvano dai ritardi a scuola e in ufficio»

I pendolari: «Altri quattro treni»

Una lettera a Trenitalia e, per conoscenza, ai sindaci dei comuni di Oderzo, Motta di Livenza, Gorgo al Monticano, San Biagio di Callalta, Treviso. L’ha inviata il movimento dei pendolari «Oderzo si muove», per proporre e non solo per contestare. Il nuovo orario ferroviario cadenzato, entrato in vigore lo scorso lunedì, penalizza l’opitergino-mottense.

«I tagli del servizio mettono in crisi pendolari e utenti – scrive Oderzo si muove -. Lasciano scoperti buchi inspiegabili nell’orario costringendo i pendolari a levatacce mattutine e a lunghe attese per le coincidenze mal regolate. Noi paghiamo regolarmente il servizio e non abbiamo alternative. Il nuovo intervento ha reso le nuove corse improponibili per coloro che hanno vincoli sui tempi di arrivo. Ad aggravare la situazione si sommano gli innumerevoli ritardi che creano disagi e fanno perdere le già risicate coincidenze; il sovraffollamento dei treni che rende persino impossibile il controllo dei biglietti».

Il movimento dei pendolari non si limita alle critiche, bensì avanza delle proposte. In direzione Portogruaro-Oderzo-Treviso chiede l’inserimento tassativo di un treno alle 6.47 che permetta a studenti e lavoratori di arrivare a Treviso con un anticipo congruo rispetto all’inizio delle lezioni o all’attività lavorativa delle 8. Inserimento consigliabile di un treno alle 19.01 sempre in direzione del capoluogo. Per quanto riguarda la direzione Treviso-Oderzo-Portogruaro il movimento chiede l’inserimento di un convoglio in partenza da Treviso alle 6.56 per studenti e lavoratori diretti verso l’opitergino-mottense fino a Portogruaro. L’inserimento consigliabile di una corsa alle 14.31 per studenti e lavoratori. L’inserimento tassativo di un treno alle 18.31 da Treviso, utile a lavoratori e studenti, specie a chi rientra da Padova e Venezia. I pendolari sottolineano infine che dal 1° gennaio 2014 le tariffe aumenteranno, a fronte del peggioramento del servizio.

 

NUOVO ORARIO – I dati dell’assessore Bortolato illustrati nel consiglio comunale straordinario

IL SINDACO  «Le proteste dei pendolari? Una chiara speculazione»

Da 81 a 116 treni: disagi inspiegabili

VITA DURA – per chi è costretto a salire sul treno: eppure le corse giornaliere sono aumentate

Con l’entrata in vigore dell’orario cadenzato di Trenitalia, le fermate giornaliere dei treni alla stazione di Mogliano sono passate da 81 a 116. Un dato che contraddice quanto sostenuto in questi giorni dai pendolari che hanno accusato l’assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso, di aver aumentato i disservizi del trasporto ferroviario.

Dal dibattito dell’altra sera del Consiglio comunale (incentrato sull’interpellanza presentata dal gruppo “Mogliano Democratica” con Rita Fazzello e Mario Fenso) sono scaturite altre novità relativamente alle corse della tratta Treviso-Venezia. «Non c’è dubbio -ha precisato l’assessore Davide Bortolato- che si sono verificati disagi con l’introduzione dell’orario cadenzato, anche se non mancano i dati positivi. Nella fascia oraria di punta dalle 6.30 alle 8 le fermate da 8 sono diventate 14. Quelle dalle 13.30 alle 15.30 da 9 sono passate a 16. Lo stesso numero di fermate dalle 17.30 alle 19.30. Da rilevare che i treni con fermata a Mogliano dalle 7 alle 8, per i pendolari diretti o di ritorno da Venezia, disponevano di 2.700 posti. Con l’orario cadenzato i posti sono saliti a 4.700».

Il capogruppo di Mogliano Democratica, Rita Fazzello, ha fatto notare il “buco” di quasi due ore (dalle 8.54 alle 10.45) delle corse da Mogliano a Mestre-Venezia. La risposta dell’assessore Bortolato: «Come amministrazione ci siamo fatti carico delle richieste avanzate dai pendolari che presenteremo all’assessore regionale Chisso per gli opportuni aggiustamenti dell’orario cadenzato. La direzione di Trenitalia ci ha fornito una serie di dati relativi al rinnovo del parco dei treni ad accelerazione veloce. Ne sono stati acquistati 24 di nuovi per un costo di 254 milioni».

A proposito delle proteste dei pendolari, il sindaco Giovanni Azzolini ha parlato di una «chiara speculazione politica sul servizio ferroviario della Metropolitana di superficie».

Nello Duprè

 

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