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MEOLO – Si stanno organizzando con auto condivise

Soluzioni “fai da te” per i problemi causati dall’orario cadenzato. Di fronte al dramma dei treni cancellati o in notevole ritardo, ai collegamenti inesistenti di mattina presto e di sera, i pendolari si stanno attrezzando autonomamente. Chi ha un’auto, carica a bordo gli altri diretti a Quarto d’Altino, Mestre o Venezia.

«Si è creata spontaneamente, già dai giorni scorsi, una rete di solidarietà tra i pendolari» spiega il segretario del Pd Giampiero Piovesan che venerdì scorso, assieme ad altri di Pd e Sel, ha distribuito volantini informativi in stazione a Meolo, aderendo all’iniziativa lanciata dal Comitato pendolari del Veneto Orientale. E proprio sulla scia della rete di solidarietà, Piovesan avanza la proposta di organizzare una sorta di «car sharing», un’auto condivisa dalle persone che devono recarsi nella stessa località.

«In occasione dei prossimi volantinaggi forniremo un indirizzo e-mail dedicato per raccogliere le indicazioni di luoghi ed orari, con l’eventuale disponibilità ad offrire l’auto – annuncia Piovesan – Una volta raccolte le adesioni, metteremo a disposizione, attraverso un sito, tutte le possibilità di collegamenti alternativi al treno per i pendolari. Sarà una soluzione-tampone al problema, ma sarà comunque una risposta concreta rispetto alle solite chiacchiere».

Piovesan riferisce di aver assistito anche l’altro ieri alle lacrime di disperazione di una studentessa meolese che doveva recarsi a Bologna per un esame universitario e non sapeva cosa fare, visto il ritardo del treno: per fortuna ha trovato un passaggio in auto fino a Mestre.

«I pendolari sono costretti ai salti mortali per arrivare in tempo ai luoghi di lavoro e alle università- aggiunge Piovesan – L’orario cadenzato deve essere subito corretto e migliorato».

 

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