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I consiglieri: «Un biglietto unico e un orario coordinato tra gomma e rotaia»

Presentati il bilancio 2014 e la nuova filosofia del mensile dell’ente “Il Cadore”

PIEVE DI CADORE – I continui disservizi sui treni che congiungono il Cadore con Venezia e Padova e il futuro del mensile “Il Cadore”: questi gli argomenti clou del consiglio generale della Magnifica Comunità, riunitosi ieri a Pieve. Sulla carta, l’argomento più importante avrebbe dovuto essere il bilancio di previsione per il 2014, ma l’incontro si è invece trasformato in un importante momento di confronto e sintesi, che ha fatto esclamare al presidente Renzo Bortolot: «Finalmente un consiglio che ha vissuto momenti importanti e non solo i soliti passaggi burocratici di carte».

I disservizi ferroviari. «Non possiamo continuare con questa gestione fallimentare del treno». Dure le parole del rappresentante di Pieve, Maurizio Bergamo, introducendo l’argomento trasporti.

«Continuando di questo passo, tra pochi mesi ci troveremo senza il servizio, perché non è più possibile fare affidamento su questo mezzo di trasporto. I vagoni sono vecchi e si rompono spesso; gli orari, sballati e inutilizzabili dai cittadini, sembrano studiati ad hoc per dimostrare che questo mezzo ai cadorini non serve. Per questo dico che è indispensabile arrivare a un coordinamento tra gomma e rotaia, possibilmente con l’emissione di biglietti validi sia per il treno che per gli autobus, come avviene in tutto il mondo».

Anche il consigliere De Martin si è associato alla protesta di Bergamo, facendo presente che, dopo il cambio di orario dei treni, non sono stati adeguati quelli della Dolomitibus; «Quindi si arriva in stazione « Calalzo in treno e non si trovano gli autobus che sono partiti – vuoti -pochi minuti prima».

«Un problema», ha aggiunto Flaminio Da Deppo, «che non riguarda solo la ferrovia, ma tutti i servizi».

“Il Cadore”. In questi mesi il giornale ha cambiato direzione ed è stato affidato a Bepi Casagrande, che ha chiarito la sua filosofia: «“Il Cadore», ha affermato, «oltre che riaffermare la sua “cadorinità”, dovrà diventare anche uno strumento propulsivo, riportando sì la vita di tutti i giorni, ma vista in funzione di una proposta verso il futuro. Quindi una fucina di idee, che dovranno anche servire per la vita dell’ente. Mi auguro che ogni consigliere promuova questo mensile tra la popolazione». Bilancio. Ammontano a 556.600 euro, le entrate dell’ente previste per il 2014, mentre le spese saranno pari a 575.600. Previsto, quindi, uno sbilancio di 19 mila euro, che sarà comunque assorbito durante l’anno, con delle entrate non quantificabili al momento. Tra le entrate tradizionali più importanti figurano gli affitti delle proprietà che l’ente possiede a Cimagogna (166.000 euro) e del Caffè Tiziano (55 mila euro). Interessante anche l’introito che porta la casa natale di Tiziano Vecellio (14 mila euro), che va a sommarsi agli incassi delle altre strutture dell’ente, come il Museo archeologico (3 mila euro) e il “Book-shop” nell’atrio del Caffè Tiziano (previsti altri 8 mila euro). Il mensile “Il Cadore” porterà altri 41 mila euro tra abbonamenti e pubblicità. Tra le uscite, da segnalare la gestione dell’ente, che pesa per 86.500 euro; soldi che si sommano alla gestione degli uffici (43.500 euro). Anche la pubblicazione del mensile “Il Cadore” pesa sul bilancio per 53 mila euro tra spese di stampa, redazione e distribuzione; le spese per attività e iniziative culturali sono state forfetizzate in 8.500 euro, per le quali sono previsti anche introiti legati alle iniziative in fase organizzativa.

Vittore Doro

 

la novità

Un cartellone per eventi e manifestazioni

Per puntare sul turismo il Cadore deve fare squadra. E la Magnifica Comunità farà la sua parte. Come? Semplice, realizzando un cartellone unico degli avvenimenti sportivi, culturali e folcloristici dell’intera vallata. Accettando una proposta del consigliere Flaminio Da Deppo, la Magnifica si è infatti impegnata a diventare il punto di riferimento per chi organizza eventi per il grande pubblico. L’obiettivo? Arrivare a un cartellone unico di manifestazioni dell’intero Cadore, da pubblicizzare in Veneto, ma anche nel resto dell’Italia.

 

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