Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

salzano. già raccolte 50 firme

I residenti di Robegano inferociti per vibrazioni e danni alle case

SALZANO. Per chiedere lo stop dei mezzi pesanti in centro a Robegano, ora si muovono pure i residenti. In passato Comune e Pd hanno invitato la Provincia, che aveva detto no a quest’ipotesi, a trasferire i tir nella variante da via Roma a via Castellana a Martellago. Stavolta, però, sono i cittadini di via XXV aprile ad arrabbiarsi, stanchi di vivere con un continuo viavai di camion. E lo fanno con una lettera, sottoscritta da una cinquantina di persone, in cui mettono in risalto i problemi di sicurezza della provinciale Mestrina, dove ci sono la chiesa, le scuole e le sedi di alcune associazioni, con le case sottoposte a continue vibrazioni, crepe sui muri, manto stradale degradato.

Il documento sarà inviato al prefetto Domenico Cuttaia, al presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, al suo ufficio Viabilità e al sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin.

«Il cedimento e la disgregazione dell’asfalto» si legge «hanno provocato avvallamenti profondi e tali da creare, in alcuni brani stradali, un dislivello di diversi centimetri tra una corsia e l’altra. Le vibrazioni percepite all’interno degli edifici sono tali da poter essere paragonate a microscosse telluriche, trasmettendosi alle pavimentazioni e alle murature (su cui sono visibili fessurazioni indotte) nonché al mobilio e sono percepite chiaramente, non solo da chi abita a ridosso della strada suindicata, ma anche da chi vive in abitazioni situate in posizione più arretrata».

A questo punto i firmatari invitano Ca’ Corner a rifare l’asfalto quanto prima e chiedono di eliminare il problema alla radice, spostando altrove i mezzi pesanti.

«Nel caso la situazione si dovesse protrarre e si dovessero manifestare ulteriori danni agli immobili» continua la missiva «si riterrà responsabile la Provincia».

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui