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Tutti i rincari delle autostrade d’Italia

 

Eliminato il «trucco del tornello» a Mirano per i pendolari del Miranese. In compenso si abbassa il costo della tratta tra Mestre e Padova Est: da 3,30 a 2,80 euro

VENEZIA. Da 80 cent a 2,80 euro. Un aumento record e un brutto colpo per tutti i pendolari del Miranese e per coloro che si muovono tra Padova e Venezia. Con il primo gennaio scattano gli aumenti autostradali e la sorpresa maggiore è l’aumento sull’A4 nella tratta Mirano-Padova Est da 0,80 a 2,8 euro. In contemporanea invece diminuisce andare da Mestre a Padova Est: se prima si pagavano 3,30 euro, adesso sono 2,80. Era e resta gratuita la tratta Mestre-Mirano.

Dov’è il trucco? È nell’eliminazione del cosiddetto «tornello» a Mirano. Chi prima usciva al casello di Mirano e poi rientrava in autostrada risparmiava ben più di un euro. Adesso non sarà più possibile: un bel rincaro per tutti i pendolari.

Il comunicato di Cav. Da parte su la Cav (Concessione autostradali venete Spa) giustifica gli aumenti e spiega le variazioni: “Gli aumenti sono stati riconosciuti da ministeri dei Trasporti ed Economia rientrano nell’ambito più generale degli interventi di adeguamento tariffario riguardanti il settore autostradale. Nel contempo è stata approvato “l’Arretramento virtuale della barriera di Venezia/Mestre”.

“Questo comporta alcuni importanti effetti per gli utenti: il primo comporta la piena e totale liberalizzazione del pedaggio sul tratto autostradale Mirano/Dolo – Venezia/Mestre. Per la precisione già da Febbraio 2009 il traffico con provenienza/destinazione interna alle tre stazioni dell’Autostrada A57 – Tangenziale di Mestre (ovvero con entrata/uscita Mirano/Dolo, Mira/Oriago e Venezia/Mestre) usufruiva gratuitamente dell’Autostrada senza corrispondere pedaggio. Si aggiunge dunque ora l’ulteriore liberalizzazione anche per tutto il restante traffico proveniente da qualsiasi altra stazione della rete autostradale interconnessa italiana (A13/Bologna, A4/Padova – Milano, A4/Passante). Il discorso vale ovviamente anche nel senso inverso”.

“Il secondo effetto – spiega Cav – riguarda il pedaggio da corrispondere in uscita alle stazioni di Mira/Oriago e Venezia/Mestre per il traffico proveniente da Ovest: l’utente paga infatti un minor pedaggio corrispondente al tratto ora totalmente liberalizzato (Mirano/Dolo – Venezia/Mestre e Mirano/Dolo – Mira/Oriago). Il terzo effetto riguarda infine la stazione di Mirano/Dolo ove il nuovo sistema tariffario realizza l’obiettivo di rendere omogeneo il pedaggio di Mirano/Dolo a quello di Venezia/Mestre e Mira/Oriago. In definitiva il traffico in uscita a Mirano/Dolo, Venezia/Mestre e Mira/Oriago si trova a corrispondere un uguale pedaggio indipendentemente dal fatto che venga utilizzata l’una o l’altra stazione: uscire od entrare a Venezia/Mestre, Mirano/Dolo e Mira/Oriago è pertanto del tutto indifferente.

Abbonamenti. Per agevolare il traffico generato dagli utenti pendolari locali la società ha previsto un sistema di abbonamenti che realizzano – a determinate condizioni – un’agevolazione pari al 40% del pedaggio. Sistema di abbonamenti sul tratto Mirano/Dolo – Padova Est: i criteri per accedere alle agevolazioni previsti dagli abbonamenti sono i seguenti: 1) Percorrenza interessata: unicamente il percorso autostradale Mirano/Dolo – Padova Est e viceversa. 2) Utenza interessata: Criterio della residenza: l’abbonamento è riservato unicamente agli utenti residenti nei seguenti 5 Comuni: Mirano, Dolo, Mira, Spinea e Pianiga interessati dalla realizzazione del passante; Criterio della pendolarità: l’abbonamento è riservato unicamente agli utenti “pendolari”. Si intendono “pendolari” gli utenti che effettuino almeno 20 (venti) transiti da/per Mirano/Dolo – Padova Est in un mese solare (dal 1° al 31° giorno del mese). Tipologia di veicoli interessata: unicamente gli autoveicoli leggeri in classe A e le motociclette. Tipologia di pagamento interessata: unicamente pagamento di tipo dinamico con utilizzo di apparati Telepass Family e con esclusione di ogni altro apparato e di ogni altro sistema di pagamento. Valorizzazione dell’agevolazione: al raggiungimento del numero minimo di transiti (20/mese) è prevista un’agevolazione tariffaria corrispondente ad una riduzione del pedaggio pari al 40% su tutti i transiti (a partire dal primo) effettuati nel mese. Il mancato raggiungimento del numero minimo dei transiti determinerà la non applicazione dell’agevolazione. Non è prevista la possibilità di recupero o di accumulo di transiti in più mesi. Il valore economico dell’agevolazione ottenuta sarà esposto in fattura: il ciclo di fatturazione è trimestrale.

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  1. 11 Comments

    • Luciano says:

      grande porcata, per me sono 120 euro al mese in piu’ di pizzo da pagare, unica alternativa usare la statale riviera del brenta

    • Mario says:

      …anno nuovo, Nuovo Tornello: ed ora tutti a Spinea (1,60€) !!!
      W i fenomenali, coraggiosi e stimatissimi politici italiani
      che con i loro 20.000 € al mese dormono sonni tranquilli….
      Sveglia Veneti, sveglia, è ora di svegliarsi. :)

    • Luciano says:

      il pizzo di due euro in piu’ va pagato ad anas (50%) di cav e regione veneto (50%) di cav e chi e’ il governatore della regione veneto? non vorrei sbagliarmi ma mi sembra si chiami zaia si proprio lui e la sua lega che se la prende sempre con roma ladrona.

    • Francesco says:

      E’solo colpa nostra, popolo di individualisti, per non aver protestato a fondo. Non vedo perche’ da mestrino dovrei pagare un passante che non adopero. Prima dell’apertura pagavo 1,8 €, posso accettare di pagarne 2, non 2,8. Pertanto tutti a spinea, o ove possibile tempo permettendo in scooter gratis in autostrada sino a vetrego e poi fino a PD per la strada normale. I km sono gli stessi, ci sono solo 4 semafori. CAV devi impazzire, e cosi i sindaci che hanno come sempre fatto solo l’interesse dei residenti del tornello. Ora vi beccherete il traffico !!!!

    • Giuseppe says:

      Caro Francesco,
      io spero tanto che costruiscano un Casello autostradale vicino a casa tua, poi una rotonda in cui transiteranno oltre 4000 automobilisti autostradali che da Padova devono andare a Venezia, ma che usciranno (giustamente per risparmiare) proprio nel tuo nuovo Casello, costringendoti a farti da 10 a 20 minuti di coda al giorno e per 4 anni, solo per uscire da casa tua.
      Quando ti succederà questo, allora anche tu “comprenderai” il problema che avevano i residenti vicini al Tornello. E così anche tu andrai dal tuo Sindaco e lo implorerai di far cessare il Tornello.
      Provare per credere.
      Firmato: el Bepi de Vetrego.
      LA VERA SOLUZIONE: Non liberalizzare il tratto Vetrego-Venezia, e così ognuno paga il proprio tratto di percorrenza, mentre ora è l’operaio di Vetrego-Padova che paga il biglietto (Euro 2,80) a quello di Vetrego-Venezia (Euro 0,00). E sul tratto Padova-Venezia lo “sconto” ai soli pendolari, altrimenti TUTTI transiterebbero di nuovo sulla Tangenziale di Mestre e NESSUNO sul Passante.

    • Jim says:

      Finalmente!
      Almeno uno dei problemi risolto.
      Ora sotto con le proteste per arretramento casello e pedaggio.

    • Francesco says:

      da Mestrino sono stato vent’anni con una situazione peggiore …con la tangenziale di Mestre al collasso ed una colonna di tir che la paralizzava. Quando ti indicano la luna non guardare semplicemente il dito. è ovvio che i residenti di Vetrego impazzivano di traffico e non è colpa loro. Il tornello è un problema da risolvere ma non certamente così. Se i locali sono contenti di eliminare il tornello e vedersi raddoppiare la tariffa con cav che prende tutti per i fondelli, siamo messi bene…qui il vero problema è che nessun pendolare deve pagare un centesimo in più per un passante che non usa. Punto e basta. Non vedo altra soluzione che fare come i forconi.

      • mario says:

        Ciao Francesco, “el bepi da vetrego” è interessato esclusivamente
        ai suoi di problemi e non è per nulla interessato al fatto che a breve
        il suo “ex problema” cadrà in testa ad altri: la guerra fra poveri è proprio
        quello che non ci permetterà mai di risolvere i problemi, ma questa è
        un’altra cosa…
        :)

    • Luca says:

      Per me il discorso è molto semplice: 120 euro al mese di pedaggio sono insostenibili. Punto e basta. Quindi: viabilità normale fino a dolo e poi tratto gratuito dal casello di Dolo a Mestre. Questo comporta passare 2 volte al giorno per il centro di Vetrego che si ritrova con il traffico dei pendolari e con 1,80 di pedaggio da pagare (visto che hanno lo sconto)… bella vittoria, complimenti

      • gregorio says:

        mille grazie a tutti i sindaci del circondario di vetrego. adesso che le strade normali saranno intasate ( es riviera) voglio vedere quanto il sindaco di dolo ci mette a rimettere gli 80 cent.
        Tutti gli ex tornellisti come me che vengono da padova est dovrebbero fare la riviera tutti i giorni poi voglio vedere cosa diranno dello smog lungo i centri abitati della riviera. altro che rotonda di vetrego che è in mezzo ai campi e non inqinavamo e non disturbavamo nessuno. bastava solo se si disturbava mettere delle barriere anti rumore.

    • luigi says:

      Sempre la solita storia: aumento benzina, tasse, ci mancava l’autostrada. Grazie Italia, continua cosi!

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