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Sono liberi professionisti e insegnanti con il pallino dell’agricoltura biologica

L’acquisto deciso per salvare 30 mila metri quadri di campagna a Campilonghi

MONTEBELLUNA – Sono architetti, liberi professionisti, insegnanti, anche un contadino che può fare da guida agli altri. Hanno costituito il Gast e hanno proceduto con l’acquisto di un terreno di 30mila metri quadri, più lungo che largo, in località Campilonghi. Il progetto era partito a inizio anno su iniziativa di alcuni cittadini montebellunesi e trevignanesi. Trovato il terreno giusto in vendita, prima che se lo accaparrasse qualche cavatore, hanno provveduto a mettere assieme un Gruppo di Acquisto Solidale Terreni, l’hanno chiamato Campilonghi e hanno dato vita al progetto. Alla fine si sono messe insieme 34 famiglie, ognuna ha messo una quota di 10mila euro e il progetto è decollato. Ma chi sono? Un po’ di tutto: ambientalisti, esponenti di Montebelluna nuova, amanti della terra, con le professioni più disparate. E tra essi anche un agricoltore, uno di quelli che partecipa al mercato agricolo di Montebelluna, che insegnerà a architetti, consulenti, insegnanti, impiegati come coltivare la terra.

Non è stata casuale la scelta del terreno da acquistare. È in zona Campilonghi, tra Sant’Andrea, San Gaetano e Busta, zona di cave, anzi ce n’è una in attività che si chiama proprio “Cava Campilonghi” e vicino ce n’è una seconda. E per evitare che quei 30mila metri quadri finissero nelle mani di un cavatore, e prima o poi anche lì potessero entrare in azione le ruspe, hanno fondato il Gast e sono diventati proprietari del terreno dove prenderà corpo un’azienda agricola tutta particolare. Perché non ha solo l’obiettivo di produrre ortaggi, ma vuole innanzitutto recuperare una porzione di terreno agricolo ancora integro ,ma insidiato da cave e cementificazione, incentivare l’imprenditoria agricola giovanile, la produzione di alimenti biologici, la cultura del consumo a chilometro zero, creare dibattito attorno a temi come il cibo di qualità e l’attività agricola come modello di sviluppo per le generazioni future.

Sarà anche luogo di ritrovo: tra gli obiettivi che il Gast Campilonghi si è dato c’è infatti anche quello di concedere spazi ricreativi per attività culturali o ricreative di vario genere, in sintonia ovviamente con le finalità del gruppo. In quel terreno c’è anche un annesso agricolo e diventerà punto di riferimento per due attività: «Lo recupereremo» spiega Tito Pillonetto, uno dei partecipanti all’iniziativa «per utilizzarlo come sede per la trasformazione alimentare e quindi per produrre marmellate, conserve, sughi di verdure, e per attività didattiche e culturali. Incentiveremo infatti le visite da parte delle scolaresche per fare attività didattica».

Enzo Favero

 

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