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La denuncia di un cittadino di Mira: «Uno scempio: bottiglie abbandonate, carte e rifiuti ovunque»

Il parco a ridosso del Passante, completato nel settembre scorso con percorso vita e giochi per bambini è diventato un simbolo di inciviltà e abbandono. A denunciarlo è un residente di Marano, Davide Moressa, che sottolinea come il parco sia «l’esempio di un’educazione civica che non c’è più».

«In uno di questi giorni di festa, un giorno come tanti altri – racconta Moressa – passeggiando con mio fratello Renato disabile grave nel parco da Marano a Mirano mi sono trovato davanti a questo scempio. Bottiglie abbandonate ovunque, bidoni delle immondizie e cartelli del percorsi vita divelti e abbandonati a terra, carte e rifiuti ovunque». Oggetto del pesante degrado è l’area verde a ridosso del Passante, un’area totale di 10 ettari collocata a sud dell’abitato di Mirano a confine con Marano e delimitata ad est dal canale del Taglio e ad ovest dalla via Porara e collega via Porara a Mirano con il percorso ciclopedonale di Via Taglio destro a Marano.

Il parco oltre ad alberature, illuminazione, panchine e aree di sosta è dotato di un percorso vita e giochi per bambini. «Mentre fotografavo, parlando con un passante mi sono chiesto chi potesse aver fatto questo scempio. Evidentemente non siamo più in grado di trasmettere l’educazione civica ai nostri figli, non esiste nemmeno più come materia di insegnamento nelle nostre scuole. Viviamo in una società dove per un paradosso della burocrazia – commenta Moressa – è quasi impossibile responsabilizzare e insegnare quei valori e principi che trasmetteva la società di un tempo, i nostri nonni ai nostri genitori».

«Le famiglie – conclude Moressa – devono imparare a responsabilizzare i propri figli già in tenera età, nelle scuole si deve tornare a trasmettere il senso del “rispetto per il bene comune”, valori che pian piano stanno scomparendo nel Dna delle future generazioni».

 

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