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VENEZIA – Actv, nuovi aumenti su abbonati e studenti Rincari del 10 per cento

TRASPORTI –  Il provvedimento approvato riguarda anche i carnet da 10 corse e il ferry boat

Il 20 dicembre la Giunta ha deciso le tariffe per il 2014: rincari del 10% su bus e vaporetti

Abbonamenti e biglietti Actv più cari, dal 1° gennaio. Anche se per il momento non sono ancora entrati in vigore, nonostante siano stati decisi dalla giunta il 20 dicembre scorso e pubblicati solo ieri all’albo pretorio del Comune. Un processo velocissimo: il 2 dicembre Actv chiede al Comune di poter praticare l’adeguamento tariffario su alcuni titoli di viaggio, 18 giorni dopo si riunisce la giunta che dà il via libera ai rincari dopo 11 giorni.
Peraltro si tratta di un meccanismo automatico previsto dal contratto di servizio che a cadenza biennale lega le tariffe all’indice Istat-Foi (famiglie operai impiegati).
Ma mentre l’andamento dell’inflazione è rispecchiato pur con arrotondamento abbondante negli abbonamenti annuali ordinari che aumentano del 3 per cento circa (10 euro in più per l’automobilistico, per la navigazione, per le due reti), più severo è il rincaro per gli studenti (intorno al 5 per cento), dove gli abbonamenti annuali aumentano di 10 euro in tutte e tre le tipologie (terraferma, laguna e due reti).
E ancor peggio per chi fa il biglietto di volta in volta: anche qui un euro in più (da 11 a 12 euro) per i carnet da 10 corse con cartavenezia di terraferma, laguna e due reti integrate, dove l’aumento è del 9 per cento. Aumenta di due euro il biglietto turistico da 72 ore Rolling Venice, da 18 a 20 euro.
Ma c’è anche un’altra stangata intorno al 10 per cento per le auto più lunghe di 4 metri (ormai quasi tutte) via via a salire fino ai camion che avranno 2 euro in più da pagare nella corsa singola in ferry boat. Dove in compenso le biciclette pagheranno meno, 1 euro anzichè 1,10, per favorire il cicloturismo. Per poi arrivare al Lido e trovarsi con percorsi che per ora difficilmente possono definirsi piste ciclabili.
Da questa manovra Actv conta di incamerare un milione 874mila euro all’anno. Necessari, secondo quanto si legge nella delibera di giunta, perchè dal 2012 c’è un regime diverso dell’Iva sugli acquisti della navigazione, tipo il gasolio che prima era agevolato, e l’imposta è aumentata al 22% con maggiori costi per 700 mila euro all’anno. Ma ci sono anche altri motivi, a giustificare gli aumenti, due in particolare: l’aumento del fondo manutenzioni cicliche per le imbarcazioni della flotta Actv visto che le imbarcazioni, soprattutto i ferry boat sono sempre in affanno, e il “minor introito per circa 160mila euro all’anno dai titoli di viaggio della nave traghetto”.

 

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