Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

 

Presentato in Provincia il piano di assetto che cancella il vecchio Pat di Carpinetti

Azzerate l’area per i centri commerciale e i 240 mila metri cubi per le abitazioni

MIRA – Il comune spedisce in Provincia il Pat (piano di assetto del territorio), un documento che preserva il territorio bloccando ogni ulteriore cementificazione, azzerando 50 ettari di espansioni residenziali e produttive in area agricola previste dal precedente piano ideato dall’ex sindaco Michele Carpinetti. Stop anche alle aree produttive nell’area sud, lungo la Romea. Il Pat prevede poi pure lo stop anche ai 240.000 metri cubi residenziali di nuova espansione.

Ad illustrare le linee guida dello strumento urbanistico sono il sindaco Alvise Maniero e l’assessore all’Urbanistica Luciano Claut .

«Si tratta di una tappa importante», annuncia l’assessore, «nella prospettiva di una nuova pianificazione. Il nuovo piano si caratterizza per l’attenzione al territorio con l’obiettivo di un consumo zero di suolo. Il principio fondante del nuovo Pat è la riqualificazione della città esistente ed il recupero dei valori paesaggistici e ambientali».

Vengono dunque azzerati 50 ettari di espansioni residenziali e produttive in area agricola previste dal precedente Pat. Il nuovo piano poi dice no al cosidetto “distretto della sostenibilità” lungo la Romea che, secondo l’assessore Claut «altro non era che una parata di centri commerciali che avrebbero cancellato il paesaggio storico dalle Giare a Malcontenta».

Stop anche ai 240.000 metri cubi residenziali di nuova espansione.

«Il vecchio Prg», spiegano il sindaco e l’assessore, «ci consegna quasi mezzo milione di metri cubi residenziali non ancora realizzati e aree produttive-commerciali-direzionali inattuate, collocate in punti strategici ma ferme da anni a causa della crisi. Non ha alcun senso mettere altra carne al fuoco su un territorio che ha sofferto per decenni di espansioni raffazzonate».

Ma il comune a guida grillina non dice no a tutto. «Faremo invece», precisano Maniero e Claut, «ponti d’oro alla riqualificazione dei centri urbani, al recupero delle aree dismesse, ai progetti che prevedono, all’interno dei centri, il miglioramento degli spazi pubblici e della qualità urbana. Grande attenzione c’è anche alla riqualificazione della viabilità sia dei grandi assi della Riviera che della Romea, sia per quanto riguarda la mobilità lenta e ciclabile che porterà alla riscoperta del territorio e del paesaggio lagunare».

Ieri mattina nell’incontro avvenuto negli uffici della Provincia con il vicepresidente e assessore all’Urbanistica Mario Dalla Tor, è stata consegnata la “Carta dei contenuti strategici”, accompagnata dalle “Linee guida” del Pat .

«Dopo i contatti già avuti in primavera», sindaco e assessore, «ora il Pat si avvia alla fase finale , per arrivare all’approvazione definitiva di questo fondamentale documento di programmazione e di sviluppo sostenibile del territorio mirese».

Alessandro Abbadir

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui