Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

È il primo passo per la cessione di oltre 100 ettari da riutilizzare 

Ci sarà anche il numero 1 di Eni, il vicentino Paolo Scaroni, a firmare l’accordo preliminare con il sindaco Giorgio Orsoni e il governatore Luca Zaia che sancirà l’annunciata cessione di oltre 100 ettari di aree industriali dismesse e da riutilizzare nel Sito di interesse nazionale (Sin) di Porto Marghera. La firma del preliminare è già stata decisa, resta solo da concordare una data (entro le prossime due settimane) che permetta a tutti a tutti ad essere presenti a questo atteso appuntamento. La Regione del Veneto e il Comune di Venezia hanno manifestato l’interesse a poter disporre delle aree Syndial – mettendo in campo una nuova società mista interamente pubblica – per poterle porre a servizio, anche con gare per la manifestazione di interesse a livello europeo, di enti pubblici e dei privati interessati alla reindustrializzazione e la riqualificazione ambientale di Porto Marghera. Del resto tutto ciò è previsto dall’Accordo di Programma – firmato da Scaroni, Orsoni, Zaia e dall’allora ministro Corrado Clini in Prefetura a Venezia nell’aprile del 2012 – che ha semplificato le procedure di autorizzazione per la bonifica e messa in sicurezza delle aree industriali abbandonate nel perimetro del Petrolchimico, ora ridotto ai minimi termini dopo la chiusura dei principali impianti chimici e siderurgici. Al preliminare dovrà seguire, si spera rapidamente, la firma dell’accordo definitivo di cessione delle aree Eni, ma prima di poter far ciò resta da chiarire tra le parti ancora una serie di condizioni non secondarie, tra cui figurano il prezzo delle aree e la loro messa in sicurezza ambientale. Gran parte dei circa 110 ettari di aree sono gravate da oneri di bonifica e ripristino ambientale che interessano sia i suoli sia la falda, disciplinati da specifici decreti autorizzativi emessi dal Ministero dell’Ambiente ad esito dei procedimenti amministrativi condotti secondo la normativa ambientale e le procedure vigenti.

(g.fav.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui