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Gazzettino – «Caro-pedaggi, danni anche per le autostrade»

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

14

gen

2014

I comitati del Cocit scrivono a Comune e Regione: «Prezzi troppo alti le svuoteranno rendendo invivibili e inquinate le strade urbane»

Se varcare il casello delle autostrade è come passare alla cassa di una gioielleria, è chiaro che solo i ricchi lo fanno, e il resto degli automobilisti intaserà le strade urbane.

E il danno sarà triplo: per gli automobilisti, che pur di risparmiare stanno in macchina anche un’ora in più al giorno, per l’ambiente, che sarà invaso da tonnellate di gas di scarico in più, per le stesse autostrade Cav compreso. Perché dovrebbero essere danneggiate se, in realtà, con gli aumenti incassano più soldi? «Gli aumenti di questi giorni sono dettati soprattutto da mancati introiti dello scorso anno» afferma il Cocit, il Coordinamento dei comitati contro l’inquinamento da tangenziale: «Le autostrade sono meno trafficate a causa della crisi economica. È chiaro che se andare da Venezia a Padova costerà 2 euro e 80, da Venezia a Treviso 2,60 e da Venezia a San Donà 3 euro e 50, le autostrade si svuoteranno ancora di più, così saranno necessari nuovi aumenti e le manutenzioni saranno sempre più rade. E, fattore non secondario, la Cav riuscirà sempre meno a pagare le rate del Passante».

Che fare? Il Cocit una soluzione ce l’avrebbe, tutto sta a vedere se Comune e Regione lo ascolteranno. È una soluzione composta da più elementi, e che ha dalla sua alcune prese di posizione dei ministeri dei Trasporti e dell’Ambiente per trovare una mediazione tra gli interessi dei gestori autostradali e quelli dei cittadini. A dire il vero non era difficile immaginare cosa sarebbe successo già prima di pensare agli aumenti, una volta entrati in vigore ad ogni modo le conseguenze sono diventate evidenti: sempre più automobilisti, soprattutto i pendolari, hanno cominciato a riversarsi su Terraglio, Riviera del Brenta, Miranese, Triestina ma anche in altre tantissime minuscole stradine nate per servire poche abitazioni e aziende agricole, non certo per fare da superstrade.

«I pendolari, oltretutto, sono costretti ad usare l’automobile perché molte zone del nostro territorio non sono servite sufficientemente, o per nulla, dai mezzi pubblici» conclude il Cocit.

Elisio Trevisan

 

AUTOSTRADE GOVERNO IMMOBILE

Non si capisce perché il governo non sia stato in grado di opporsi “congelando” almeno per quest’anno l’aumento dei pedaggi autostradali anziché permettere aumenti di 5, 10 e a volte anche di più l’indice di inflazione. Perchè questa regalia alle società che gestiscono le autostrade, che da decenni restano in mano a strutture e personaggi para-politici? Anche perché in cambio dei nuovi aumenti non si vedono realizzazioni spettacolari e le grandi arterie (come la Salerno-Reggio Calabria) sono ferme da 40 anni. Ancora una volta un governo nato per dare “segnali forti” non lo fa, non dimostra di avere una linea né una strategia eppure le autostrade italiane sono già le più care del mondo mentre sono gratuite in Germania, in Olanda, Svezia, Belgio, Usa, Canada, Australia o si usano con una modesta tassa fissa annuale come in Austria o in Svizzera. Non solo, ricordiamoci che la nostra benzina è la più cara d’Europa e credo del mondo, e che questi costi incidono duramente sulle imprese e sul sistema dei trasporti con i cittadini comunque obbligati a viaggiare su gomma visto che le ferrovie si limitano a guardare alla “alta velocità” cancellando le linee minori. Sembra esserci una vera miopia del governo su questi problemi. Intanto passano i mesi e non succede nulla, le grandi riforme attendono sempre come la promessa ripresa economica che non arriva e l’Italia sta a guardare, sempre più disperata.

Orlando Masiero – Fiesso d’Artico (Ve)

 

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