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RINCARI AUTOSTRADALI, LA PROPOSTA

Il Cocit: accordo per usare gli incassi della tangenziale per la mitigazione ambientale

«Gli aumenti di questi giorni dettati soprattutto da mancati introiti dello scorso anno, rischiano di peggiorare, e di molto, la qualità della mobilità nella nostra area, con ripercussioni immaginabili sulla qualità dell’ambiente la vita dei residenti».

Il Cocit, coordinamento contro l’inquinamento della tangenziale di Mestre, interviene nel dibattito sui rincari imposti da Cav per autostrada e Passante con delle proprie proposte che formula con una lettera inviata pochi giorni fa al sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e all’assessore regionale alle Infrastrutture, Renato Chisso. La preoccupazione è che l’aumento delle tariffe per le percorrenze autostradali (Venezia-Padova 2.80 euro, Venezia-San Donà 3.50 euro, Venezia-Treviso Sud che è salito a 2,60 euro) porterà molti ad abbandonare l’autostrada e preferire le strade statali e urbane di Terraglio, Miranese, Triestina e Riviera del Brenta anche se questo comporta dei tempi di percorrenza più lunghi.

Con un aumento di traffico e smog che va a scapito dei territori che il progetto Passante doveva svuotare dal traffico di attraversamento.

«I centri abitati lungo queste direttrici ringrazieranno, Passante e autostrade saranno sempre più vuote, il prossimo anno ci saranno di conseguenza nuovi rincari e in alternativa, manutenzione delle stesse trascurata», sostiene il Cocit di Mestre. E quindi in una lettera inviata al sindaco di Venezia e all’assessore regionale, il coordinamento dei comitati sollecitano che «sia il Comune di Venezia che l’assessorato alle Infrastrutture della Regione Veneto si impegnino politicamente per rivedere i termini delle concessioni autostradali e del piano economico finanziario del Passante».

Il Cocit chiede di «allungare i termini della concessione alla Cav, e di utilizzare gli incassi dei transiti di attraversamento in tangenziale per la mitigazione dell’impatto ambientale e la riqualificazione del territorio».

Altra occasione da cogliere è, invece, quella della fine del 2017 quando scadrà la concessione di Autovie Venete per il tratto finale della tangenziale di Mestre, in zona Terraglio.

«Una occasione per avere finalmente la tangenziale sotto un unico concessionario e garantirsi interventi che finora Autovie non ha realizzato», avvisa per il movimento Angelo Pistilli.

E ancora, dice il Cocit, «tariffe in abbonamento per i pendolari residenti nel territorio della Pa-Tre-Ve. Oltre ovviamente al lavoro di potenziamento del sistema del trasporto pubblico, a partire dal metrò regionale».

(m.ch.)

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