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Nuova Venezia – Grandi navi, ricorso a Bruxelles

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

gen

2014

 

I comitati: «Illegittima la procedura del canale». Mozione dei grillini in Senato

VENEZIA «Procedura scorretta e illegittima». Con queste motivazioni il Comitato «No Grandi Navi» insieme al Gruppo di Intervento giuridico ha presentato ieri un ricorso alla commissione europea contro la procedura avviata dal governo e dalla Direzione marittima di Venezia che vuole sottoporre alla Valutazione di Impatto ambientale il solo progetto del nuovo canale Contorta Sant’Angelo, voluto da Autorità portuale e Magistrato alle Acque.

«È necessario invece», scrivono i ricorrenti, «rispettare la procedura europea sulle norme ambientali. Sottoponendo a Valutazione strategica (Vas) tutte le possibili alternative sul tappeto». «Da parte nostra», concludono i comitati, «saremo sempre contrari a qualunque soluzione preveda lo scavo di nuovi canali e il permanere delle grandi navi incompatibili all’interno della laguna. Unica soluzione ambientalmente compatibile, visti i danni prodotti dal passaggio delle grandi navi e in linea con il Piano di Assetto di territorio del Comune».

Battaglia che va avanti. Lunedì prossimo in sala San Leonardo a Cannaregio si terrà un dibattito sulle altre alternative alle navi in bacini San Marco. Ci saranno il sindaco Giorgio Orsoni, il senatore del Pd Felice Casson, l’ingegnere idraulico Luigi D’Alpaos, il presidente della Municipalità Erminio Viero.

Sul fronte del «no a nuovi canali e grandi navi in laguna» anche il Movimento Cinquestelle. In prima linea il senatore Giovanni Endrizzi e il deputato Marco Da Villa. Ma anche la giunta grillina di Mira, con il sindaco Alvise Maniero e l’assessore all’Urbanistica Luciano Claut. I grillini ricordano come siano depositate in Senato due distinte mozioni (firmate da Endrizzi e Casson) che attendono di essere calendarizzate.

«Noi siamo favorevoli alla nuova Marittima fuori delle bocche di porto di Lido», dicono, «e continueremo la nostra battaglia in tutte le sedi». Una critica viene rivolta al Pd, che ha al suo interno «divisioni e posizioni scomposte» sul tema delle grandi navi. «La lettera del presidente Costa di rimprovero ai senatori che hanno scritto a Letta ne è la spia», scrive la rappresentante del Movimento Elena Rossi. Dunque, «non ci sono soltanto il Pd e il sindaco Orsoni a opporsi al canale Contorta. Noi diciamo decisamente no allo scavo di nuovi canali in laguna, sarebbero contro la normativa vigente. Sì invece alla realizzazione di scavi alternativi extralagunari».

Una partita che si gioca in molti tavoli diversi. Non solo quello del governo, che ha dato finora ascolto alle istanze del Porto mandando avanti il progetto del Contorta. Ma anche in Parlamento, a cominciare dal Senato, e in Commissione europea. Che già sta indagando sull’esposto inviato a settembre dai comitati, che riguarda l’emissione di fumi inquinanti dai camini delle grandi navi in laguna.

Alberto Vitucci

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