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Gazzettino – Autostrade. Caro-pedaggi, i pendolari sperano.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

16

gen

2014

Pedaggi, il governo «Sconti ai pendolari fino al 20 per cento»

La richiesta del ministro Lupi ai concessionari: agevolazioni per le tratte fino a 50 chilometri e per almeno 40 viaggi al mese fra andata e ritorno. La risposta degli enti entro la prossima settimana

Requisito minimo: devono compiere (andata e ritorno) 20 tratte al mese

Bembo (Cav): «Bene fissare criteri oggettivi per le società»

Il ministro Lupi ha chiesto sconti del 20 per cento sulle autostrade per tratte «fino a 50 chilometri»

Fino a tarda sera per i pendolari veneti della tartassatissima, carissima Padova-Mestre, era in agguato la beffa. Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha incontrato i rappresentanti delle concessionarie italiane e annunciato di avere chiesto agevolazioni per i pendolari, con un risparmio di almeno il 20 per cento sulle tariffe lievitate a inizio d’anno. Una piccola rivoluzione, una luce nel buio dei rincari e del costo-trasferimento per chi lavora. Eppure l’inganno si annidava nelle parole, sul limite dei 50 chilometri per far scattare le tariffazioni speciali per chi percorre almeno 40 tratte al mese.
A fine riunione le agenzie hanno battuto una prima dichiarazione ufficiale di Lupi. «Abbiamo chiesto fortemente alle concessionarie di istituire dall’inizio di febbraio delle agevolazioni per i pendolari». Che ha spiegato come la categoria dei «pendolari» venga definita sulla base di «dati oggettivi». Ovvero: «Quello della frequenza, cioè chi usa da punto a punto l’infrastruttura autostradale per 20 viaggi al mese (che sono cioè i giorni lavorativi), che diventano 40 considerando andata e ritorno; altro parametro è quello della distanza e il raggio che viene considerato è quello dei 50 km».
La geometria insegna che il raggio va dal centro alla circonferenza. Ma lo sconto sarà previsto entro oppure oltre i 50 chilometri? Il dilemma per i veneti, che di chilometri ne percorrono, da casello a casello della Venezia-Padova, una ventina per tratta, è rimasto ad aleggiare fino a sera. Quando da Lupi è venuta una precisazione: «Abbiamo individuato i “pendolari” in base a tre criteri: il viaggio da punto a punto (da un casello all’altro, che vanno indicati), la frequenza della percorrenza di questa tratta (chi va al lavoro 5 giorni alla settimana fa 20 viaggi di andata e ritorno al mese, 40 volte la tratta indicata), la lunghezza delle tratta percorsa (sino a un massimo di 50 km per tratta, essendo la percorrenza media sulle nostre autostrade di 40 km)». E così il mistero è chiarito. Anche i pendolari veneti più vessati avranno gli sconti. Ma il ministro attende una risposta dai signori delle autostrade per la prossima settimana. «Da parte del sistema delle concessionarie c’è stata una disponibilità e una positività nel dialogo». E ha spiegato che il governo è impegnato da una parte sulle agevolazioni alle categorie che hanno maggiormente risentito degli aumenti, ovvero pendolari e autotrasportatori, e dall’altra sul cambio del meccanismo di calcolo delle tariffe, cercando di «rendere compatibili la necessità degli investimenti con il fattore prezzi».
«Le dichiarazioni del ministro fanno piacere. Anche perché fissa criteri nuovi e oggettivi, ed è con questi che ci dobbiamo confrontare, ovvero la lunghezza della percorrenza e il numero delle tratte in un mese» commenta Tiziano Bembo, presidente della Cav che gestisce il Passante e la Padova-Venezia. «Al tavolo c’erano i nostri rappresentanti, attendiamo comunicazioni ufficiali. Ci siamo fermati nelle verifiche sulla compatibilità economica di eventuali sconti da applicare in sede locale, perché ora la soluzione viene prospettata per tutto il sistema delle concessionarie». Il che fa tirare un sospiro di sollievo alla Cav. «Se le direttive sono governative non rischiamo problemi con la Corte dei Conti che potrebbe fare delle contestazioni, visto che siamo concessionari pubblici».
«Positive le parole di Lupi, ma vogliamo che ci dica in tempi rapidi come si renderanno concreti questi sconti» ha commentato con prudenza Andrea Martella, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera. Sospettosi, invece, Federconsumatori e Adusbef. «Apprezziamo lo sforzo di Lupi per i pendolari, ma incrementi anche dell’8% e del 12% non trovano nessuna giustificazione».

Giuseppe Pietrobelli

 

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