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Gazzettino – Pedemontana, il Tar sblocca i lavori

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

17

gen

2014

VENETO – Il Tar boccia i ricorsi contro gli espropri di terreno

Via libera alla Pedemontana sarà inaugurata entro il 2017

PEDEMONTANA – I lavori continueranno: «Risultato importante» per l’assessore Renato Chisso

VENETO – Dal Lazio il via libera ai cantieri: bocciata la richiesta di sospensiva contro gli espropri

La Superstrada sarà pronta per la fine del 2017. Zaia: «Si acceleri». Residenti esentati dal pedaggio

Per la Pedemontana arriva il via libera del Tar del Lazio: i cantieri possono proseguire. Si tratta dell’autostrada che dovrà collegare Montecchio Maggiore (Vicenza) a Spresiano (Treviso) e che, stando al cronoprogramma, dovrebbe essere operativa per la fine del 2017. Solo che erano arrivate un po’ di carte bollate: due ricorsi, uno dell’Associazione Parco Rurale delle Rogge onlus, relativo a terreni tra Bassano e Rosà, e l’altro di una quarantina di privati che contestavano gli espropri. A fine dicembre il Tribunale amministrativo regionale del Lazio aveva accolto, in via cautelativa e “inaudita altera parte”, la richiesta di sospensiva. Mercoledì c’è stata la Camera di consiglio e ieri è stata resa nota l’ordinanza: la richiesta di sospensiva è stata bocciata.
Soddisfatto il commissario per la Pedemontana, Silvano Vernizzi: «I lavori proseguono senza intoppi». Così come il governatore Luca Zaia: «Avanti tutta, con la consapevolezza che la Pedemontana serve al Veneto, ai cittadini, all’economia e alla sicurezza della mobilità in un’area dove le infrastrutture sono carenti». «L’auspicio che mi sento di fare – ha aggiunto il presidente della Regione – è che il cronoprogramma dei lavori, che riguardano un’opera tra le più ambientalmente inserite nel territorio d’Europa, non venga solo rispettato, ma se possibile superato dalla capacità delle nostre imprese. Ricordo che per la realizzazione di questa arteria, chiesta da decenni dalla gente e dalle amministrazioni locali, sono impegnate in subappalto solo imprese venete, che creano reddito per alcune centinaia di lavoratori». Insomma: l’invito è di fare presto, di accelerare e completare l’opera prima del 2017.
Soddisfatto anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Renato Chisso: «Una buona notizia che non può che farci piacere. La Pedemontana veneta è un’opera necessaria per il territorio e chi si oppone con assurde motivazioni non fa altro che intasare di pratiche inutili i Tribunali di questo Paese che di tutto hanno bisogno tranne che perdere tempo. Andiamo avanti convinti di fare il bene del territorio e dei cittadini». E Costantino Toniolo, presidente della commissione Bilancio di palazzo Ferro Fini: «La Pedemontana è un’opportunità per le aziende di costruzione locali – grazie ai subappalti, con centinaia di addetti occupati – in questi anni di lavori, ma soprattutto un mezzo sicuro e veloce per far circolare persone e merci in un’area poco servita da decenni».
Va ricordato che l’opera sarà realizzata con il sistema del project financing. Per realizzare i 94,5 chilometri di superstrada c’è stato un finanziamento pubblico di 170 milioni di euro, cui si sono aggiunti altri 370 milioni con il decreto Fare. L’opera in tutto costerà 2 miliardi e 258 milioni: la differenza sarà a carico dei privati – l’associazione temporanea di imprese S.I.S. che si è aggiudicata la gara – che poi introiteranno i pedaggi per tutto il periodo della concessione, pari a 39 anni.
I comuni interessati dal tracciato sono 36, ma quelli i cui abitanti sono esentati dal pedaggio sono 70 (47 nel vicentino e 23 in provincia di Treviso): l’esenzione dal pedaggio per i residenti dei 70 Comuni, a partire dal casello più vicino al comune di residenza, è per 21 chilometri in entrambe le direzioni. I cittadini dei comuni interessati all’esenzione dal pagamento – aveva spiegato al Regione al momento della presentazione dell’accordo – dovranno presentare il certificato di residenza e copia del contratto Telepass. L’esenzione sarà al 100 per cento per i primi dodici anni dall’entrata in esercizio della Pedemontana; al 50 per cento a partire dal tredicesimo anno e al 25 per cento dal diciassettesimo anno. Si inizierà a pagare interamente il pedaggio solo dal ventunesimo anno.

 

PEDAGGI AUTOSTRADE NO, PEDEMONTANA SÌ?

Condivisibile la tostissima presa di posizione del presidente della Regione Veneto Luca Zaia contro i pedaggi autostradali che salassano i veneti e, per esempio, non i friulani, anche sulla stessa autostrada. Ma mi chiedo: il Luca Zaia e la giunta regionale veneta tutta che inneggiano alla Pedemontana, che sarà a pedaggio pur non essendo nemmeno un’autostrada ma solo una superstrada, sono gli stessi o sono semplici omonimi?

Stefra Stropijc – Trieste

 

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