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Nuova Venezia – Il Tar fa avanzare la Pedemontana

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

17

gen

2014

Bocciati due ricorsi degli ambientalisti. Gongolano Zaia e Toniolo: ora avanti tutta, i subappalti danno lavoro ai veneti

VENEZIA – La Pedemontana Veneta può procedere, se mai aveva rallenatato in attesa dei responsi del Tar. Ieri il tribunale amminstrativo del Lazio ha bocciato due ricorsi che chiedevano la sospensiva dei lavori. Uno era di 40 espropriandi, trevigiani e vicentini, il secondo dell’ente parco delle Rogge, fra Rosà e Bassano. «Avanti tutta, con la consapevolezza che serve al Veneto, ai cittadini, all’economia e alla sicurezza della mobilità in un’area dove le infrastrutture sono carenti», ha dichiarato il governatore Luca Zaia, «auspico che il cronoprogramma dei lavori, per un’opera ambientalmente tra le più inserite nel territorio d’Europa, non venga solo rispettato, ma se possibile superato dalla capacità delle nostre imprese. Per realizzare questa arteria, chiesta da decenni dalla gente e dai comuni, sono impegnate in subappalto solo imprese venete, che creano reddito per centinaia di lavoratori» Esulta anche il Nuovo Centro Destra, con Costantino Toniolo, presidente della prima commissione di palazzo Ferro Fini, «Non possiamo che essere soddisfatti per la decisione del Tar, i ricorsi erano di sedicenti associazioni ambientaliste, che con la loro azione avrebbero potuto danneggiare ulteriormente un territorio e un tessuto economico già colpito duramente dalla crisi. La superstrada è una grande opportunità di sviluppo e va completata nei tempi previsti». Toniolo ricorda come l’opera garantirà «sicurezza e velocità alla circolazioni di persone e merci in un’area sottoservita da decenni, quella che da 60 anni ha visto il massimo sviluppo demografico ed economico, la patria del modello veneto e delle Pmi, ma poco servita dalle infrastrutture rispetto alla sua operatività e alle sue potenzialità». La Regione punta ora ad accelerare l’iter, con la progettazione di tutti i lotti, e la realizzazione della arterie di collegamento della superstrada con le strade regionali e provinciali. Toniolo raccomanda infine «massima attenzione sulla progettazione e realizzazione della galleria tra la valle dell’Agno a Castelgomberto-Cereda e Malo».

«Non ci fermeremo qui», dicono gli esponenti del fronte anti Pedemontana, «andremo al consiglio di Stato». «E avremo certo bisogno del sostegno economico dei cittadini», aggiunge Elvio Gatto, di Altivole (Treviso), esponente del Covepa, il comitato anti pedemontana, «la Regione usa soldi pubblici per agire contro di noi: è scorretto, non siamo cittadini di serie B. Neanche i politici nostrani, con poche eccezioni, sono con noi: gravissimo che non rispondano alle lettere, e non si degnino di incontrarci quando chiediamo confronti. Si sottraggono al controllo pubblico nascondendoci il piano economico finanziario di un ’ opera che non serve».

(r.e.)

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