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Il comitato che combatte la realizzazione della strada a Campalto rilancia l’offensiva dopo la decisione di Save di rinunciare al progetto

«È saltato il Quadrante di Tessera e quindi non ha più alcun senso realizzare il by pass di Campalto». La notizia che Save ha abbandonato il progetto del Quadrante di Tessera ha suscitato euforia a Campalto, soprattutto tra coloro, e non sono pochi, che da sempre contestano la realizzazione del by pass campaltino. Secondo il comitato contrario all’opera, con l’annullamento del progetto del Quadrante viene meno uno dei pilastri fondamentali sui cui reggono le ragioni di chi sostiene l’utilità di questa strada.

«La Variante che apre le porte al by pass – ha scritto in un comunicato la portavoce del comitato Marina Chiarel – è strettamente allacciata alla realizzazione del progetto Quadrante, tant’è che uno dei responsabili dell’Anas, ancora nel 2010, dichiarò «che questa “indispensabile” piccola tangenziale risulta componente di connessione del programma Quadrante di Tessera, pertanto dev’essere assolutamente e obbligatoriamente realizzata».

Va detto che il progetto del by pass è sostenuto anche dalla Municipalità di Favaro e che il presidente Ezio Ordigoni ha sempre dichiarato che tale bretella, integrata nello sviluppo del Quadrante di Tessera, costituirà per il territorio veneziano un importante nodo europeo.

«Se questi sono i motivi portanti per cui Anas, Comune e Municipalità, hanno sempre sostenuto la necessità di realizzare tale monumento agli sprechi, visto che quei due chilometri di strada verranno a costare poco meno di sessanta milioni di euro – ha proseguito la portavoce – risulta evidente adesso che, dopo la declinazione di Save, questa opera obsoleta è inutile per l’area del paese di Campalto serve solo a causare un aumento immediato di polveri sottili e danni alla salute dei residenti».

Caduto il progetto del Quadrante, la gente ora però teme che si trovino altre ragioni per giustificare la realizzazione del by pass.

«Effettivamente non siamo tranquilli – risponde Chiarel – dal momento che corre voce che se non venisse realizzato salterebbero tutte le C2Rs (lottizzazioni di iniziativa privata) legate al piano integrato ed, inoltre, il raggruppamento politico a capo della città non vuole perdere il congruo finanziamento di Anas. Per cui – ha concluso – attendiamoci dai politici, nei prossimi mesi, fiumi di parole, con le quali cercheranno di convincerci che il by pass, nonostante il crollo del progetto del Quadrante, sarà comunque utile realizzarlo».

Mauro De lazzari

 

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