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Tribuna di Treviso – Cave a Vedelago, riserve per 25 anni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

22

gen

2014

Il Consiglio unanime: stop a nuove autorizzazioni e aggiornamento delle fidejussioni chieste ai re della ghiaia

VEDELAGO – Piano cave, approvate all’unanimità in consiglio comunale le osservazioni che verranno presentate alla Regione. Il messaggio bipartisan che arriva da Vedelago è semplice: abbiamo già dato, ora dobbiamo fermarci e pensare a progetti di riqualificazione per le cave esistenti. Scontato il no categorico all’apertura di nuove cave in un comune già ampiamente sfruttato, ma anche per quanto riguarda l’ampliamento di quelle esistenti, il consiglio comunale osserva di andarci cauti, anche in riferimento ad un mercato che al momento è in calo, per la minor richiesta da parte del settore edilizio in forte crisi.

«Invece», spiega il sindaco Cristina Andreatta, «andiamo a esaurire le riserve già autorizzate piuttosto che procedere ad altri scavi».

Il Prac, piano regionale sulle attività di cava, prevede per la provincia di Treviso la possibilità di scavare 17 milioni di metri cubi per i prossimi dieci anni.

«Quantità che corrisponde esattamente alle riserve che abbiamo qui a Vedelago, autorizzate ma non ancora scavate», spiega l’assessore all’ambiente Sergio Squizzato, autore del documento approvato, «Ed è su questo punto che si impernia la nostra azione: riteniamo imprescindibile che la Regione consideri di utilizzare queste riserve, imposte per governare eventuali oscillazioni del prezzo di mercato, solo per una piccola parte, pari al 25%; riteniamo fondato che l’ente regionale decida l’uso del 60% di queste riserve dato che il livello delle stesse, nel nostro comune, è particolarmente alto e che sarebbero sufficienti per soddisfare il mercato, tendenzialmente in calo negli ultimi dieci anni, per almeno i prossimi 25 anni. Quindi consumiamo prima i due terzi delle riserve per evitare di scavare ancora, oggi e domani».

Il consiglio comunale ha approvato anche l’emendamento della consigliera di minoranza Giulia Volpato che riguardava le fidejussioni richieste ai cavatori a beneficio della ricomposizione delle cave dopo l’attività estrattiva: la proposta della consigliera riguarda l’aggiornamento del valore di queste fidejussioni anno dopo anno, in modo da evitare che nel corso del tempo la somma stabilita si trasformi in qualcosa di esiguo da utilizzare per la riconversione, quindi con la necessità di sopperire con altri fondi per raggiungere l’obiettivo. L’obiettivo delle fidejussioni è invece che chi guadagna con l’attività estrattiva poi contribuisca al ripristino del territorio. Soddisfatta per la presa di posizione unanime da parte del consiglio il sindaco Andreatta: «La nuova amministrazione ha voluto subito prendere in mano la questione cave. È necessario essere uniti per ottenere risultati e il voto espresso testimonia che stiamo facendo squadra».

Davide Nordio

 

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