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Allungamento delle concessioni e aggregazioni per superare la frammentazione

Da febbraio riduzione del 20% ai pendolari che percorrono da dieci a venti viaggi

VENEZIA – Una certosina analisi dei flussi di traffico, casello per casello, con la quantificazione delle principali tratte della rete autostradale. Gli informatici delle cinque concessionarie che gestiscono le autostrade del Veneto saranno da domani impegnati nel fornire al Ministero delle Infrastrutture una serie di dati utili a predisporre il meccanismo – unitario – per accedere alle agevolazioni. I tecnici di Cav, la concessionaria regionale, avevano già elaborato una serie di stime dopo la sollecitazione del governatore Luca Zaia che, cogliendo il senso della campagna avviata dal nostro giornale sul caro pedaggi, aveva chiesto di elaborare delle proposte di sconti per i pendolari. Ma la novità degli sconti per i pendolari porta anche una novità particolarmente interessante per il Veneto: il tavolo tecnico istituito dal ministro Lupi avrà tra i temi anche quello della semplificazione dei concessionari. Nel Veneto interagiscono cinque concessionari, in parte pubblici e in parte privati. L’obiettivo è di giungere a un accorciamento della catena.

«I nostri tecnici sono al lavoro da giorni e l’analisi dei dati sta procedendo celermente. Non appena conclusa questa fase, indispensabile per applicare le misure chieste dal ministro e ottenuto il via libera dal nostro CdA, passeremo allo step operativo» spiega l’amministratore delegato di Autovie Venete Maurizio Castagna, che aggiunge: «Per capire quanti potrebbero essere, dal punto di vista numerico, i soggetti che potranno usufruire dello sconto, stiamo analizzando tutti i transiti registrati negli ultimi 12 mesi sulla rete della concessionaria, sulla base dei parametri indicati dal Ministro».

Un lavoro che richiede comunque il suo tempo, anche perché deve essere effettuato in collaborazione ad altre società. Lo sconto pendolari avrà valenza sperimentale, dal prossimo febbraio e fino a dicembre 2015, e varrà su tratte fino a 50 chilometri. Godrà di questo sconto chi farà per venti volte il percorso di andata e ritorno (40 tratte) su un tragitto definito da casello a casello per una tratta massima di 50 chilometri (50 andata e 50 ritorno). Lo sconto scenderà progressivamente dal 20 al 10 per cento al diminuire dei viaggi sino alla soglia minima di dieci viaggi di andata e ritorno (20 tratte) sotto la quale è difficile essere definiti pendolari. Analoga scontistica è in corso di predisposizione per gli autotrasportatori.

Cosa di guadagnano i concessionari delle autostrade? L’impegno del governo a lavorare, per quattro mesi, su un tavolo tecnico cui parteciperanno ministero dei trasporti e ministero dell’economia, Aicsat, Autorithy trasporti per trovare soluzioni per l’intero comparto autostradale, garantendo la concreta realizzazione degli investimenti ma anche il contenimento delle tariffe. Cinque le misure, che ruotano attorno a una rivisitazione del programma, anche sotto l’aspetto temporale, degli investimenti, in accordo con gli enti territoriali; prolungamento del periodo concessorio nel rispetto del diritto comunitario; imputazione del costo delle opere non ammortizzate a carico del concessionario subentrante; spalmatura dell’aumento tariffario su più periodi regolatori; accorpamenti o fusioni di tratte autostradali contigue, allo scopo di ridurre l’estrema frammentazione del settore, con conseguenti benefici di natura economico-finanziaria.

 

CHI SONO

Da Verona a Belluno cinque società

Il Veneto è una delle regioni dove maggiore è la frammentazione dei concessionari autostradali. Sulla rete autostradale veneta, lunga poco più di 400 chilometri, interagiscono infatti cinque concessionari: la Cav sulla Padova-Venezia e sul Passante di Mestre; le Autostrade per l’Italia sulla A13 Padova-Bologna e sulla Mestre-Belluno; Autovie venete sulla A4 da Mestre a Trieste. E infine la Brescia-Padova sulla A4, controllata dai costruttori Astaldi e dagli enti locali.

 

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