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TREVIGNANO – Le osservazioni inviate in Regione

La Legambiente di Trevignano esprime un giudizio totalmente negativo sul piano cave, attraverso le osservazioni inviate in Regione nei giorni scorsi.

«L’attuale proposta di Piano -sostengono li ambientalisti- per per gli insanabili vizi procedurali e sostanziali non può – legittimamente – giungere ad approvazione».

Per prima cosa si fonda su una legge che non c’è, «andando in contrasto con la legge ora vigente».

Sembra inoltre «un condono per tutte le attività di cava legittimate, più che un piano di indirizzo e pianificazione a salvaguardia del territorio». Ad esempio, viene violato «il limite del tre per cento del territorio agricolo» escavabile, che fino ad ora era considerato insuperabile.

Non solo. Si basa su «stime dei consumi futuri folli e drogati prelievi che vanno dagli anni 90′ al 2010». Del resto i consumi tenderanno a diminuire ulteriormente in futuro, «in quanto è impensabile e insostenibile che il nostro territorio possa avere uno sviluppo paragonabile a quello degli ultimi 10 anni, che ha visto Treviso come una delle prime provincie italiane per metri cubi edificati».

Per queste e altre ragioni «va istituito istituito un catasto dei materiali con un monitoraggio reale del fabbisogno regionale».

 

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