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L’ospedale noalese ospiterà anche il centro direzionale

ULSS 13 Il dg Gino Gumirato pronto a inviare alla Regione il progetto di riorganizzazione

Portare all’interno dell’ospedale di Noale il centro direzionale dell’Ulss 13: il direttore generale Gino Gumirato lavora da mesi a questo progetto, ora il piano appare ben delineato e presto il documento sarà inviato alla Regione per chiedere le necessarie autorizzazioni.

Sono giorni cruciali per il futuro dell’Ulss 13, dove nei prossimi mesi potrebbe scattare una grande riorganizzazione con spostamenti di reparti, uffici e personale. I contatti tra la direzione e i sindacati sono stati avviati da tempo, Gumirato è convinto che la riorganizzazione porterà ad una maggiore efficienza dei servizi con un corrispondente taglio di alcune spese. Già questa settimana è molto importante in questo senso: entro il 31 gennaio, infatti, la direzione dell’Ulss 13 presenterà alla Regione l’atto aziendale con le scelte relative alla riorganizzazione dettata dalle schede ospedaliere approvate dalla giunta Zaia.

Alcuni reparti di Dolo, Mirano e Noale saranno spostati, ma Gumirato per ora non si sbottona: «Ci stiamo lavorando, in questi giorni consegneremo il documento e poi entro marzo presenteremo un cronoprogramma dettagliato» spiega il direttore generale.

Idee chiare, invece, per quanto riguarda la volontà di portare molti uffici a Noale: «Siamo pronti a fare una richiesta formale alla Regione per avere le autorizzazioni necessarie – spiega Gumirato -. Noale rimarrà il polo dedicato alla Riabilitazione e manterrà tutte le altre attività su cui conta attualmente, tranne la Lungodegenza che sarà affidata a Dolo. Il piano prevede di portare in quel piano superiore vari uffici».

La direzione è convinta che con una razionalizzazione generale degli immobili (che prevede pure alcune vendite per quelli inutilizzati) l’azienda potrà risparmiare circa due milioni di euro. Attualmente l’ufficio acquisti e l’ufficio personale sono a Dolo mentre l’ufficio tecnico è suddiviso tra il Miranese e la Riviera, giusto per fare alcuni esempi. Nei prossimi mesi invece si lavorerà per concentrare molti di questi uffici proprio a Noale, ma prima si proverà a convincere i dipendenti della bontà del progetto.

Gabriele Pipia

 

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