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CAVALLINO – In cinque anni le aziende sono passate da 400 a 200. Zanella: «Ripensare tutto il sistema»

Allarme agricoltura, aziende dimezzate

«Agricoltura in crisi: negli ultimi cinque anni il numero delle aziende in attività si è dimezzato passando da 400 a poco meno di 200». È il grido di allarme lanciato dall’ex assessore Angelo Zanella e attuale consigliere della lista «Amministrare» che denuncia la situazione di grave difficoltà del settore agricolo di Cavallino-Treporti.

«Da giugno dello scorso anno con il crollo delle vendite del pomodoro e delle zucchine – spiega Zanella – i prezzi realizzati nei mercati non coprono neanche i costi di produzione, situazione che si è ripetuta con le produzioni invernali di lattuga e valeriana. Sicuramente l’andamento climatico anomalo con temperature fuori stagione ha immesso nei mercati una produzione eccessiva rispetto agli inverni passati, ma prezzi fino 0,50 euro al chilo per l’insalata o fino a 1 euro al chilogrammo per la valeriana non permettono ai produttori nemmeno di coprire i costi di confezionamento».

Sotto accusa finisce, ancora una volta, finisce la concorrenza generata dai paesi dell’est Europa e dell’Africa del nord dove i costi di produzione sono più bassi. Quindi i ritardi dei pagamenti ai mercati all’ingresso, con fatture saldate anche dopo sei mesi.

«Ma a mancare è stata anche una nuova organizzazione tra le aziende e le associazioni di categoria – conclude il consigliere di “Amministrare” – si continua ad operare nello stesso modo di 10 anni fa, presentandoci ai mercati generali ancora per tentare delle vendite e non con delle offerta certe. Questo ha comportato la chiusura di metà aziende esistenti nel territorio ed un mancato ricambio generazionale. Occorre un immediato cambiamento di mentalità per provare a rilanciare uno dei nostri due principali settori produttivi».

(g.b.)

 

 

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