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Gazzettino – Allagamenti

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

1

feb

2014

IDROVORE – Mobilitato il personale del Consorzio di bonifica per le esondazioni di fiumi e canali irrigui nel Veneto orientale, dove in meno di 24 ore sono caduti 150 millimetri di pioggia

IL CONSORZIO «La situazione è critica, in 24 ore sono caduti 150 mm di pioggia»

San Donà. Il Piave sorvegliato speciale

SAN DONÀ DI PIAVE – Situazione ancora sotto controllo ieri in tutto il territorio. In via Lungo Piave Superiore sono state messe le transenne per chiudere il parcheggio del Parco golenale, per una possibile piena. Gonfi i canali soprattutto Grassaga e Silos. Risolto un problema di allagamento nell’area antistante la materna “Italo Calvino” di Cittanova. Sotto osservazione due parchi il Delle Rose e San Luca. In allerta la Protezione civile. A Noventa chiuso il ponte di barche. Proclamato lo stato di allerta con monitoraggio serale e durante la notte per il Circogno e per il Grassaga. Per il Piave stato di attenzione, ma la situazione non appariva preoccupante.

(f.cib.)

 

VENETO ORIENTALE – Sono tracimati Reghena, Livenza e molti canali irrigui. Appello della Protezione civile: chi può si unisca per dare aiuto

Veneto orientale sott’acqua, nella notte tra giovedì i ieri la situazione è precipitata con i canali che erano al limite da troppo tempo. Nel Portogruarese non c’è stato corso d’acqua che non sia tracimato. Già a mezzogiorno il Reghena era esondato a Portogruaro, mentre il Lemene e il Versiola hanno inondato parte del centro storico. Mentre i Comuni cercano di informare la popolazione, anche attraverso Internet, lanciano l’appello affinchè la popolazione si unisca alla Protezione civile per preparare i sacchi. A Fossalta e San Michele il Taglio s’è riversato sui campi, così come il Cavrato, mentre il Tagliamento è sorvegliato speciale. Paura per il Livenza, che a monte è esondato già ieri mattina. «Non muovetevi da casa se non è strettamente necessario» hanno ribadito dal Consorzio di bonifica. Un invito che la stessa amministrazione comunale di Portogruaro aveva presentato nei giorni scorsi.
Del resto la situazione non è mai stata così critica come ora. «La criticità è diffusa – spiega l’ingegner Sergio Grego del Consorzio di bonifica del Veneto orientale – ha iniziato a piovere incessantemente già nella serata di giovedì. Sono caduti oltre 150 millimetri di pioggia in meno di 24 ore. C’è stato di peggio nel recente passato, ma il vento di scirocco, le maree e le piogge a monte hanno contribuito a innescare una vera bomba d’acqua che ci siamo quindi messi a gestire». Già da ieri notte il personale della bonifica era in allerta su tutto il territorio. La criticità è iniziata verso le 11.30, con l’alta marea. «La situazione è in peggioramento – spiega ancora Grego – è tracimato il San Giacomo, nell’omonimo rione di Portogruaro. Poi abbiamo registrato infiltrazioni dal Reghena, Malgher, Lemene, quando dalla pedemontana pordenonese hanno iniziato a scolmare». Nell’area delle “Sette Sorelle”, tra le campagne di San Stino e Concordia, il Malgher ha provocato diversi danni. Così anche il Taglio tra Teglio e Morsano, ma anche tra San Michele, Portogruaro e Fossalta.
«La situazione, dopo una tregua nel pomeriggio è tornata a precipitare in serata – spiega Grego – dalle 19 i canali sono tornati ad alzarsi». Soccorse anche tre persone anziane a Portogruaro. «Si tratta di anziani che vivono soli e che avevano l’acqua in casa – spiega Luca Villotta, coordinatore mandamentale della Protezione civile – abbiamo posizionato dei sacchi per bloccare l’evento, ma la situazione è mutata continuamente». Numerosi gli interventi per soccorrere persone in difficoltà.
Da ieri mattina sono stati attivati oltre un centinaio di volontari della Protezione civile. «Tutte le sezioni del territorio sono al lavoro da giovedì notte – spiega ancora Villotta – ma con il passare delle ore sono arrivati altri rinforzi». Chiuso anche viale Venezia nel tratto della Statale 14. In corrispondenza della confluenza di Reghena e Lemene l’acqua è fuoriuscita inondando borgo Sant’Agnese. Molte altre strade comunali sono state chiuse in tutta la zona, compresi i sottopassi e il “Ponte della Bruna” a San Michele per l’esondazione del canale scolmatore del Tagliamento. Difficoltà anche a Concordia, dove il Lemene ha lambito il municipio e a Sindacale, con la popolazione allo stremo da ore per posizionare i sacchi. Intanto la Polfer ha continuato a monitorare i ponti ferroviari, con i fiumi che sono finiti al limite di sicurezza.

 

CAVARZERE – Piove in classe, chiusa una scuola d’infanzia

CAVARZERE – Il sindaco ordina la chiusura della scuola dell’infanzia di Ca’ Matte per inflitrazioni d’acqua, restano a casa una trentina di bambini. La pioggia di questi giorni ha messo a dura prova l’istituto scolastico della frazione cavarzerana. Un edificio vecchio che, da tempo, aspetta i finanziamenti per il restauro. Il tetto versa in un cattivo stato di conservazione e con le condizioni meteorologiche di questi giorni ha messo in luce tutta la sua precarietà. L’acqua, scesa lungo i muri interni, ha danneggiato l’impianto elettrico e per evitare che i bambini siano a rischio, il sindaco Henri Tommasi ha firmato l’ordinanza di chiusura finché il problema non sarà risolto. «Già lunedì ci incontreremo con il dirigente scolastico Filippo Sturaro per cercare una soluzione provvisoria», ha affermato Tommasi. Si sta pensando di distribuire i bambini nelle altre scuole materne con un servizio navetta. Da tempo sono stati chiesti dei finanziamenti per il recupero dell’edificio, soldi che non sono mai arrivati. «Dopo questo incidente cercheremo di accelerare lo stanziamento dei fondi Cipe», chiude il sindaco.

Filippo Greggio

 

«Non muovetevi da casa»

LITORALE IN GINOCCHIO – Nuova mareggiata sull’arenile. Gravi danni a Jesolo e Caorle

JESOLO – Pioggia e vento di scirocco: una nuova mareggiata si è abbattuta sulla spiaggia di Jesolo. Ancora una vola la zona più colpita è quella della pineta, dove la furia del mare ha “mangiato” nuove fette di spiaggia, portandosi via anche la sabbia delle dune alzate a protezione. Critica la situazione anche all’altezza di piazza Mazzini dove le onde sono arrivate fino all’accesso a mare. È andata meglio nella zona del faro grazie alle barriere di sabbia che sono riuscite a contenere le onde. Prima di quantificare i danni sarà necessario che la situazione meteo si stabilizzi, anche se preoccupano le previsioni delle prossime ore. Senza dimenticare che nel conto finale andranno aggiunte le spese per la pulizia della spiaggia nuovamente invasa da tonnellate di rifiuti trascinati in mare dal Piave e dal Sile.

(g.bab. – r.cop.)

 

Tracima il Dese nel Miranese

Emergenza a Noale, Scorzè e Martellago, sotto assedio la storica Rocca dei Tempesta

MARTELLAGO – Giornata di massima allerta a Martellago, con un canale che è anche lievemente tracimato, ieri, a causa delle continue piogge. I fiumi, in particolare il Dese e il Marzenego, si sono alzati fin quasi al limite e di prima mattina in via Ca’ Nove, uno dei punti a maggior rischio idraulico del territorio, la Piovega, affluente del Dese, ha iniziato anche a tracimare minacciando le case vicine. I volontari della Protezione civile e gli operai comunali sono dovuti intervenire subito alzando gli argini con sacchi di sabbia per evitare l’esondazione.
A Noale l’allerta è rimasta fino a tarda serata a Noale. Verso le otto, il Marzenego è tracimato all’altezza della Rocca dei Tempesta andando a formare grandi pozzanghere sulla strada regionale 515, a due passi dall’incrocio delle «quattro strade», dove si uniscono le piazze del centro storico. La polizia municipale ha subito segnalato il problema istituendo il limite a trenta chilometri orari. La piena è stata smaltita anche attraverso lo scolmatore del consorzio che devia parte delle acque sul rio Roviego. Predisposte in anticipo transenne per chiudere le strade nelle aree più a rischio come via Ongari, via Bregolini, via Ronchi, via Ramo Ronchi, via Crosariol, via Colombara, via Brugnole.

 

NEL WEEKEND – In Riviera del Brenta si teme ancora il peggio

In Riviera del Brenta si teme il peggio in attesa di ulteriori piogge annunciate nei prossimi due giorni. Proprio oggi a Campolongo Maggiore è in programma una manifestazione dell’associazione “Brenta sicuro” che si batte per la sicurezza degli argini. Le acque piovane stanno alimentando fossati e soprattutto gli scoli consorziali. Nella serata di ieri erano sotto osservazione diversi collettori a rischio esondazione, specialmente a Camponogara. Per il momento si segnala qualche allagamento qua e là, a Vigonovo e Fossò, sulle strade e sulle zone con le solite problematiche di natura altimetrica. I problemi maggiori potrebbero arrivare nei prossimi dai corsi d’acqua di media portata, tipo il Serraglio a Dolo, canali che raccolgono l’acqua piovana e vengono alimentati dai fossati della rete idraulica minore.
A Mira la Protezione civile di Mira è in stato d’allerta per il livello dei canali nel territorio comunale. Ieri mattina a Oriago in via Ghebba è intervenuta per sostituire una pompa di sollevamento sul Cesenego, che si era temporaneamente bloccata. Una misura precauzionale nel caso la situazione del livello del canale fosse aumentata nell’arco della giornata ma la rete idrografica è riuscita a drenare l’acqua.

(Hanno collaborato Vittorino Compagno, Nicola De Rossi, Luisa Giantin, Gabriele Pipia, Gabriele Vattolo)

 

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