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Gazzettino – Conegliano. Megacentro: Bennet ricorre al Tar

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

feb

2014

GUERRA DEL COMMERCIO – Chiesto l’annullamento delle autorizzazioni per costruire all’ex Sarom

Il colosso della grande distribuzione chiama in causa Comune di San Fior, Provincia e Regione

Guerra per un nuovo centro commerciale nel Coneglianese, che si aggiungerebbe a quelli esistenti o in fase di costruzione e ampliamento. È stato contestato ancora prima di essere stato realizzato. Con un ricorso al Tar del Veneto, depositato mercoledì scorso, è stato richiesto l’annullamento dei provvedimenti relativi all’autorizzazione per la costruzione e attivazione di una nuova grande struttura di vendita, con una variante al Piruea, per l’area ex Sarom a Castello Roganzuolo.

In origine l’area, che si trova alla fine della circonvallazione di Conegliano e appena prima del cavalcavia della A 27 sopra la Pontebbana, ospitava una delle fonderie del Gruppo Zanussi ed è rimasta libera dopo che la Sarom, azienda specializzata nella produzione di manufatti in cemento, in particolare caminetti e barbecue, chi vi si era successivamente insediata, si è trasferita a Orsago.

Il ricorso è stato presentato dalla Bennet Spa, un colosso nel settore della grande distribuzione con 8.200 dipendenti e con sede in provincia di Como, operante in tutte le regioni dell’Italia Settentrionale con 68 ipermercati, di cui 44 in centri commerciali di proprietà, ossia gallerie commerciali, che affittano 1.200 negozi. Lo ha fatto avvalendosi degli avvocati Alfredo Bianchini e Marco Sica. A essere chiamati in causa sono il Comune di San Fior, la Provincia di Treviso, la Regione Veneto e la Numeria S.G.R. Dopo una lunga trafila, il 20 gennaio scorso la giunta comunale di San Fior aveva adottato il piano urbanistico attuativo per la riqualificazione dell’area ex Sarom. L’atto è stato depositato il 22 gennaio, con la possibilità di presentare osservazioni nei 20 giorni successivi. L’iter, ma che dipenderà dalle decisioni del Tar dopo il ricorso che nel frattempo è intervenuto, prevederebbe di proseguire con l’approvazione della variante e la trasmissione di tutti gli atti alla Provincia, presso la quale la Numeria S.G.R. di Treviso, che gestisce il fondo di investimento, ha già presentato la documentazione per la valutazione di impatto ambientale. Oltre che opere pubbliche, come la realizzazione di una rotatoria e interventi nelle scuole e nella viabilità, il Piruea prevede un’area commerciale di circa 22 mila metri quadrati, parcheggi in superficie e interrati e un complesso di 14 piani per uffici e altri negozi.

Giampiero Maset

 

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